Ti è piaciuto l’articolo?
2
Ti è piaciuto l’articolo?
2

Si può guadagnare con la vendita di domini?

Chi riesce a fare delle previsioni esatte, può guadagnare tanto con la vendita di un dominio: basta bloccare un nome di dominio potenzialmente interessante e venderlo poi successivamente, ricavandone così un grande profitto. Però è più facile a dirsi che a farsi. La difficoltà sta infatti nell’assicurarsi il nome giusto che potrà diventare, ad esempio, interessante per un’azienda in futuro. Nella vendita di domini italiana sono ambiti prima di tutto i nomi di dominio del ramo economico-finanziario e informatico. Qui di seguito abbiamo sintetizzato i dati e i concetti più importanti sul tema.

La vendita di un dominio

Fondamentalmente un dominio è un bene puramente astratto. Con “vendita” si intende un cambio di proprietà, ma di fatto sono i diritti al nome del dominio che cambiano proprietario. In linea di principio ogni dominio può essere venduto, a condizione che non si commetta alcuna violazione del marchio o del diritto al nome. Domini generici come auto.it o pasta.it non sono soggetti ad alcuna protezione giuridica e possono quindi teoreticamente essere bloccati da chiunque.

Cosa determina il valore di un dominio?

Per i rivenditori sono allettanti i domini indicizzati da Google e con un PageRank alto. Ma anche altri fattori SEO hanno un ruolo centrale, come i collegamenti in entrata (backlink) o il volume di ricerca delle parole chiave che appaiono nel nome del dominio. Anche la struttura del nome può influire positivamente sulla valutazione: domini corti, concisi e facili da ricordare comportano dei vantaggi. Infine, anche l’estensione del dominio è importante perché naturalmente domini di primo livello (TDL) come .it o .com sono più richiesti di altri.

Una panoramica dei criteri più importanti per valutare un dominio:

  • Struttura del nome del dominio
  • Rilevanza per i motori di ricerca
  • Prospettive di mercato e flessibilità di utilizzo
  • Potere contrattuale e situazione giuridica

Ovviamente un dominio vale tanto quanto un acquirente è disposto a pagarlo; pertanto le prospettive di mercato e l’utilizzabilità sono fattori che ricoprono un ruolo fondamentale. Il valore può cambiare da un giorno all’altro: ad esempio, un dominio che fino a due anni prima non era interessante per nessuno raggiunge in fretta un prezzo alto non appena una nuova impresa lo cominci a ritenere interessante.

Cosa sono i domini premium?

I domini premium sono quei domini che hanno a disposizione un nome di dominio attraente e quindi desiderabile e il cui valore è perciò particolarmente alto. Ma che cos’è un dominio premium esattamente e perché ha così tanto valore?

Non ci sono criteri specifici che stabiliscano esattamente quando un nome di dominio rientri in questa categoria e possa quindi essere definito un dominio premium. A stabilire se un indirizzo Internet venga offerto come tale, è solo il Domain Name Registry (o semplicemente Registry) responsabile per il Top Level Domain. Di regola un dominio si considera come premium quando presenta una delle seguenti caratteristiche:

  • Possiede un nome di dominio corto e/o pregnante, che si possa ricordare facilmente. 
  • Contiene le parole chiave, che hanno un grande volume di ricerca nei motori di ricerca.
  • Presenta un termine nel nome, che riflette i trend economici e sociali.
  • Il nome del dominio si adatta al nome del marchio (il nome non è fino a quel momento protetto come marchio).

Politica tariffaria nei domini premium

Un’altra caratteristica dei domini premium è rappresentata dal loro prezzo, che è più alto rispetto al prezzo di un dominio standard. Tipicamente i costi di un dominio sono legati al suo top level domain, così ad esempio la registrazione di un dominio .it ha lo stesso prezzo per la maggior parte degli indirizzi. Ma dal momento che il valore di un dominio premium è maggiore, di conseguenza anche il suo prezzo lo è. Intanto il Registry competente stabilisce il prezzo, ad esempio per il dominio di primo livello italiano è responsabile il NIC (Registro.it). Quanto costi un dominio premium dipende dal nome del dominio e si riscontrano anche grosse differenze di prezzo. I costi di un dominio possono subire delle variazioni: se un nome di dominio ottiene o perde rilevanza, questo può influire sul suo prezzo.

Di sicuro i domini premium sono più cari di quelli abituali, ma vale la pena di acquistarli sia per i gestori di siti web che per i rivenditori di domini: un nome di dominio conciso, richiesto e facile da ricordare significa maggiore visibilità e aumenta le possibilità che gli utenti visitino nuovamente il sito web. Quindi un dominio premium può potare velocemente ad un flusso di visitatori maggiore sul sito web. In totale questi domini mettono a disposizione un potenziale di marketing maggiore, cosa che li distingue dai domini tradizionali.

Siete informati sugli ultimi trend o sapete già quale termine o nome volete utilizzare per un vostro potenziale dominio premium? Con il tool di 1&1 per verificare se un dominio sia ancora disponibile, scoprite velocemente se il dominio desiderato è ancora libero e se si tratta di un dominio premium.

Check dominio
  • .it
  • .com
  • .org
  • .blog
  • .xyz
  • .shop

Che cosa contraddistingue un rivenditore di domini?

Chi commercializza domini, strategicamente cerca estensioni di dominio redditizie. Pertanto o si registra un dominio ancora disponibile con un grande potenziale di vendita o si compra un dominio già registrato per poi trarne profitto rivendendolo. Molti rivenditori di domini utilizzano piattaforme di backorder, che sono dei servizi che registrano automaticamente un dominio non appena questo è di nuovo libero o viene cancellato (i cosiddetti domini scaduti).

Come funziona la vendita di domini?

La vendita di domini avviene in modi diversi. Il registrar di un dominio normalmente non resta anonimo e quindi può essere contattato senza problemi. Naturalmente anche i proprietari di domini possono proporsi come venditori attivi e commerciare i loro beni virtuali. Di seguito, vi segnaliamo le tre modalità più comuni di vendita di un dominio:

Il compratore si rivolge direttamente al proprietario

Una volta stabilito che il dominio desiderato è già assegnato, è possibile rivolgersi direttamente al proprietario. Presso la maggior parte dei registry, cioè gli organi competenti per la registrazione, si può accedere liberamente al nome e ai dati di contatto del proprietario del dominio (il gestore dei domini di primo livello in Italia è il NIC). Prendendo contatto di propria iniziativa, può accadere che si effettui una vendita, senza che questo fosse l’obiettivo commerciale iniziale del primo registrar.

Il proprietario offre di vendere il suo dominio

In altro modo ci si comporta con i rivenditori di domini commerciali. Questi danno di solito delle indicazioni sul loro sito web sui domini disponibili per l’acquisto e mettono a disposizione i propri dati di contatto. Un altro metodo è che il proprietario cerchi potenziali interessati e acquirenti per conto suo e gli proponga la vendita del dominio.

La vendita di domini su una piattaforma specializzata

Come terza possibilità resta la vendita di domini su una piattaforma specializzata ufficiale. Ad esempio, in Italia la piattaforma online internazionale Sedo è un punto d’incontro per i proprietari di domini interessati alla vendita e i potenziali acquirenti. Le piattaforme di compravendita si presentano come una sorta di intermediario per la vendita dei domini e richiedono una provvigione per il servizio svolto.

Le vendite record di nomi domini

In ambito internazionale il mercato dei domini è un settore economico florido e in continua crescita. Proprio allo scopo di facilitare la vendita sono nate delle piattaforme, come la già citata Sedo, che gestiscono e regolano la compravendita. Il fenomeno è particolarmente diffuso negli USA, dove i primi nomi di dominio sono stati bloccati già negli anni novanta e rivenduti a prezzi altissimi dopo l’esplosione del fenomeno Internet. Per citare qualche esempio basti pensare che il dominio sex.com è stato venduto nel 2014 per 14 milioni di dollari, oppure insurance.com alla cifra di 35 milioni di dollari nel 2010.

Anche in Europa la vendita dei nomi di dominio è un’attività redditizia, sebbene le cifre di cui si parla, non raggiungono i livelli di quelle statunitensi. Ad esempio, in Germania il prezzo record se l’è aggiudicato il nome Kredit.de per 892.500€. In Italia il campo della vendita dei domini è ancora all’inizio: le vendite più significative registrate fino a questo momento (febbraio 2016) sono giochi.it per 300.000€ e prestiti.it per 200.000€.

Si può guadagnare tanto con la vendita di domini?

Al contrario di quanto si possa immaginare, somme così elevate sono delle eccezioni: la maggior parte dei domini viene venduta al massimo al doppio o al triplo del suo costo di partenza. Chi dieci anni fa o prima si è assicurato domini con termini di uso quotidiano senza diritto al marchio (come gelato.it o automobile.it) può non solo guadagnare soldi velocemente dalla vendita, ma anche e soprattutto guadagnarne tanti; però questi domini con nomi comuni, che oggi hanno un valore enorme, sono stati presi già da lungo tempo e quindi oggi vengono considerati come domini premium. Chi vuole lanciarsi adesso nel mercato della vendita di domini, deve avere un buon fiuto nel prevedere i futuri trend.

Chiarimenti sui termini

DNS

DNS (Domain Name System) è uno dei servizi centrali delle reti basate su un IP. Come spiegato in precedenza, il sistema DNS collega il nome del dominio di un sito web (ad esempio gelato.it o pizza.it) con l’indirizzo IP che gli appartiene e fa in modo che l’URL porti alla pagina giusta. 

Registry

L’anagrafe dei domini Internet o Network Information Center (NIC) gestisce uno o più domini di primo livello nel sistema DNS. Qui vengono messi a disposizione, tra le altre cose, i name server e i dati di contatto del proprietario tramite whois. Il registry non si occupa però della vendita del dominio in sé, che viene invece gestita dal registrar.

Registrar

I registrar sono delle aziende o organizzazioni (principalmente provider come 1&1) che si occupano della registrazione di un dominio. A seconda del dominio di primo livello in questione, in veste di registrar, è necessario l’accredito della Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) o di un Domain Name Registry.

Nuovi TLD Dominio di Primo Livello