Creare una propria pagina con WordPress: facile!

Oggigiorno quasi nessun imprenditore o azienda può permettersi di non avere un proprio sito web. Ma che cosa si deve fare se mancano le necessarie competenze di programmazione? Semplice, basta ricorrere a un Content Management System (abbreviato in CMS)! Una volta installato, potete creare, progettare e gestire un sito anche senza disporre di approfondite conoscenze HTML. Uno dei CMS più popolari è WordPress e per poter approfittare dei vantaggi di questo CMS, vi spieghiamo di seguito passo per passo come creare un sito con WordPress.

Che cos’è WordPress?

WordPress è il Content Management System più popolare del momento. Un simile CMS è composto da back end e front end: nel back end l’amministratore e gli utenti che dispongono dei necessari permessi di accesso possono impostare e modificare tramite un’interfaccia utente i contenuti del sito. Invece, il front end è il sito generato dal CMS che compare nel browser del visitatore.

WordPress è particolarmente amato perché anche il design può essere adattato velocemente e facilmente, anche senza conoscenze approfondite di programmazione, ricorrendo a un template engine.

Spesso nascono incomprensioni dovute al fatto che WordPress è offerto su due siti diversi: WordPress.org e WordPress.com. Vi spieghiamo le differenze:

  • WordPress.org: su WordPress.org il CMS viene distribuito principalmente come software gratuito open source che può essere scaricato da tutti. Il sito contiene i dati necessari per il download libero così come il materiale informativo completo. La pagina offre solo il software, l’utente deve occuparsi autonomamente dell’hosting del proprio sito.
  • WordPress.com: grazie a questa pagina si può creare un proprio sito. Sia l’hosting del sito che il dominio sono inclusi nell’offerta di WordPress.com. Nella versione gratuita viene però hostato il sito sul dominio WordPress.com. Se si vuole utilizzare un proprio dominio, l’offerta è a pagamento.

Varietà delle funzioni

Da quando WordPress è stato rilasciato nel 2003, è andato via via arricchendosi con innumerevoli nuove funzioni, non in ultimo grazie allo sviluppo continuo da parte della community. Trattandosi di un software open source, il codice sorgente è visibile liberamente. Così gli sviluppatori di tutto il mondo possono dare un contributo al progetto con le proprie idee. Questo è anche il motivo per il quale esistono oltre 50.000 plug-in e innumerevoli temi per la variante standard, grazie ai quali WordPress può essere ampliato. Ma anche la versione standard offre già moltissime funzioni utili:

  • Inserimento dei contenuti tramite editor WYSIWYG
  • Classificazione del content con tag e categorie
  • Pianificazione della pubblicazione degli articoli
  • Gestione di una mediateca (foto, file audio e video)
  • Assegnazione di ruoli utente (amministratore, editore, collaboratore, autore, sottoscrittore) con permessi diversi
  • Impostazione di feed RSS
  • Creazione di pagine statiche
  • Modelli per il design del sito

Per che cosa è adatto WordPress?

Originariamente WordPress è stato concepito per i blog: gli autori dovrebbero poter pubblicare online degli articoli facilmente (quindi senza dover inserirli manualmente nel codice HTML o PHP del sito). Tuttavia con il tempo la presenza di plug-in con funzioni diverse ha permesso di creare un vero e proprio sito con WordPress. Con i corrispettivi componenti aggiuntivi si possono ad esempio creare anche e-shop, reti di community online e forum. WordPress si può adattare a quasi ogni richiesta:

  • Blog: indipendentemente che vogliate configurare un blog privato o professionale, WordPress vi fornisce gli strumenti adeguati. Grazie all’editor potete mettere online i contenuti in brevissimo tempo, così da tenere aggiornati i vostri clienti e follower.
  • Sito aziendale: con l’aiuto di temi potete anche creare senza conoscenze di web design dei siti moderni e accattivanti per le vostre aziende. In pochi click inserite foto, video e informazioni aziendali o integrate moduli di contatto e indicazioni stradali.
  • Landing page per campagne: per le campagne di marketing risulta utile creare delle landing page separate. Con WordPress si possono creare anche One Pager con funzioni moderne, come lo scorrimento parallax, cinemagrafie o un design responsive.
  • E-commerce: indipendentemente che disponiate di un locale commerciale fisico o vendiate la vostra merce solo online, Internet permette di raggiungere molti altri clienti. Infatti con WordPress si possono creare online shop con tutte le funzioni possibili e immaginabili. Particolarmente consigliato per realizzare uno shop di questo tipo è il plug-in WooCommerce.  
  • Sito di eventi: volete pubblicizzare su Internet un grande evento e dare informazioni al riguardo? Anche questo è facile con WordPress: integrate semplicemente un sistema per la vendita dei biglietti, di modo che gli interessati possano acquistarli direttamente.
  • Portfolio: se siete degli artisti vorrete certamente presentare i vostri migliori lavori. Grazie al CMS open source potete creare e aggiornare quando necessario le gallerie, gli slideshow e i CV.
  • Online magazine: molte riviste online si basano già su WordPress. Infatti per via della possibilità di assegnare agli utenti diversi permessi di modifica, si può creare con il CMS un vero e proprio sistema di redazione: siete voi a decidere chi può creare e modificare i testi e in quale categoria. Gli autori possono anche lavorare insieme agli articoli e il piano di pubblicazione è visibile a tutti i partecipanti, se richiesto.
  • Portale di news: con un CMS pubblicate contenuti in pochi secondi. Ciò rende il software perfetto per le pagine di news, per le novità e i contenuti da diffondere nel web nel più breve tempo possibile.
  • Community online: servendosi di plug-in con cui apportare le necessarie modifiche, WordPress si può persino utilizzare come community. Così gli utenti possono collegarsi e comunicare tra di loro, proprio come avviene già sugli altri social network.
  • Wiki: un wiki comprende articoli che comunicano la conoscenza riguardo a un determinato tema. Gli articoli vengono così scritti, in genere, da diversi redattori, spesso persino dagli utenti stessi (l’esempio più famoso di wiki è l’enciclopedia online Wikipedia). Il database delle conoscenze si basa così sull’intelligenza collettiva. Nella maggior parte dei casi i gestori dei siti ricorrono a un wiki engine, ma anche con WordPress è possibile creare un proprio lessico online.

Installare WordPress

Moltissimi provider si occupano già dell’installazione del CMS e vi permettono così di acquistare dei pacchetti WordPress su cui sono stati già inseriti i relativi file al giusto posto sul server. Iniziate quindi direttamente con la progettazione del vostro sito, senza dover spendere tempo ed energie nell’installazione.

N.B.

Anche su 1&1 è possibile una cosa del genere. Su 1&1 Managed WordPress sarà già installato per voi. Inoltre l’assistente 1&1 WP vi guiderà passo per passo nella configurazione del vostro sito.

Se optate per un pacchetto già pronto con un sito WordPress già esistente, allora dovrete disporre dei seguenti requisiti:

  • Spazio web: scegliendo il provider del vostro hosting, dovete prestare attenzione al fatto che supporti il linguaggio PHP 7 o una versione superiore, il database MySQL 5.6 o superiore e il protocollo HTTPS.
     
  • Accesso FTP: con il File Transfer Protocol potete caricare i file dal vostro computer a un server. Installate quindi un client FTP, inserite là i necessari dati del server e poi potrete trasferire i file sul server, come i file di installazione di WordPress.
     
  • Dominio: con la maggior parte dei servizi di hosting potete acquistare direttamente insieme allo spazio web l’indirizzo per il vostro sito WordPress. Sin dalla scelta dell’URL fate attenzione al vostro target. Spesso è utile che il nome del marchio o le informazioni rilevanti per la SEO compaiano già nel nome di dominio.

Con la verifica del dominio di 1&1 potete controllare se è ancora disponibile il dominio desiderato.

Check dominio
  • .com
  • .it
  • .org
  • .info
  • .blog
  • .shop
  • WordPress: scaricate l’ultima versione di WordPress gratuitamente su WordPress.org. I file vengono messi a disposizione già compressi e devono essere estratti prima di essere caricati.
     
  • Contenuto: potete creare la pagina WordPress più bella, ma senza buoni contenuti difficilmente avrà successo. Prima di cominciare con la configurazione del sito, riflettete quindi su quali testi e immagini volete inserirvi. Il design e la struttura del vostro sito devono anche adattarsi al tema del sito.

Ora dovete ancora caricare i file importanti per far funzionare WordPress, servendovi dell’accesso FTP, e creare un database. Per i neofiti l’operazione potrà sembrare un processo inesplorato, ma con una buona guida all’installazione di WordPress sarà anche per loro possibile in poco tempo.

WordPress è anche conosciuto per la sua installazione in 5 minuti. Questa tempistica è solo un valore indicativo, ma comunque l’installazione non richiede molto tempo e termina in pochi minuti. A questo punto, non vi rimane che richiamare il vostro dominio, per installare lo script di installazione. L’interfaccia utente vi guiderà nei passaggi successivi facendovi giungere ben presto alla bacheca, il vostro accesso a tutte le funzioni di WordPress.

Creare un sito con WordPress: guida passo per passo

Ora è arrivato il momento di installare WordPress per farlo coincidere con le vostre esigenze. Raggiungete la bacheca solitamente all’indirizzo ilmiodomio.it/wp-admin. Dalla barra delle pagine a sinistra potete poi accedere alle diverse funzioni di WordPress.

Punto 1: modificare le impostazioni

Prima di tutto dovreste adattare le impostazioni generali per il vostro sito e WordPress. Qui nel primo passaggio sono importanti i punti “Titolo sito” (nel caso in cui non l’aveste già inserito nell’installazione) e “Motto”: infatti il titolo e il motto sono praticamente l’insegna del vostro sito, grazie alla quale il browser e i motori di ricerca attingono a questi dati per presentare la vostra pagina agli utenti. Perciò dovreste prendervi un po’ di tempo per riflettere, anche se non dovete avere timore di non poter più porre rimedio agli errori: questi campi si possono sempre cambiare in seguito.

Inoltre in questa sezione modificate le impostazioni relative al Paese, quindi il fuso orario, la lingua, il formato data e ora, e potete anche cambiare le impostazioni di scrittura e di lettura. Nella maggior parte dei casi le prime sono importanti una volta che conoscete meglio il vostro procedimento di lavoro, mentre le impostazioni di lettura stabiliscono con una certa precisione come devono essere mostrati i vostri articoli. Prima di modificare le impostazioni standard, dovreste però fermarvi a riflettere un po’ su come volete rendere il vostro design. Così è ad esempio importante se desiderate come homepage una pagina statica o se devono essere mostrati sempre gli articoli più recenti (come nel caso di un blog).

N.B.

Non appena avete imparato a conoscere il CMS, vi accorgerete che non c’è una sola strada che porta alla meta. Diverse impostazioni possono far ottenere alla fine lo stesso effetto, cosa che può causare un po’ di confusione. Mentre create il vostro sito con WordPress, cercate sempre di valutare quali conseguenze potrebbero avere le impostazioni scelte, di modo da causare il minor numero possibile di complicazioni.

Al punto “Discussione“ potete impostare se gli utenti possono commentare i vostri articoli e se c’è bisogno di un’autorizzazione da parte vostra. Questo non solo è utile per proteggersi da affermazioni inappropriate degli utenti, ma anche per arginare lo spam causato dai bot automatici. Inoltre stabilite se pubblicando un articolo devono essere attivate le notifiche (pingback e trackback). In questo modo gli altri siti vengono informati se li linkate in un articolo o verrete a vostra volta informati se qualcuno rimanda a una vostra pagina.

Prima di lasciare la sezione delle impostazioni, dovreste ancora cimentarvi con i permalink. Un permalink si contraddistingue per il fatto che all’URL in questione si trova sempre lo stesso articolo, a differenza di quanto accade con gli URL dinamici. L’utilizzo dei permalink ha perciò due vantaggi: il primo garantisce che i vostri articoli saranno raggiungibili anche in futuro a questo indirizzo e che i link di queste pagine web non rimandino quindi a una pagina inesistente. Il secondo è che standardizzano praticamente i link ai vostri articoli. Così potete utilizzare “URL esplicativi”: il nome dell’articolo fa poi parte dell’indirizzo Internet, facilitando la classificazione tematica della relativa pagina sia per gli utenti in carne e ossa sia per i motori di ricerca.

Punto 2: attribuire dei ruoli

Magari non volete lavorate da soli al vostro sito, ma prevedete di creare e pubblicare i contenuti insieme a un team. In questo caso è utile creare diversi profili utente e attribuire loro diversi permessi di utilizzo. Così WordPress si può persino usare come sistema di redazione. Dopo l’installazione voi ricoprite di default la posizione di amministratore, così avete la possibilità di aggiungere nuovi utenti e permessi.

Apportate le impostazioni corrispondenti nella sezione “Utenti”. Con un click su “Aggiungi nuovo” finite nel menu apposito in cui dovete inserire il nome utente e un indirizzo e-mail. Inoltre si può aggiungere anche il vero nome del rispettivo utente. Poi assegnate a questo nuovo utente un ruolo. Si può scegliere tra 5 ruoli diversi:

  • Sottoscrittore: si tratta del ruolo con meno permessi. Un sottoscrittore si può loggare nel back end, modificare il suo profilo o leggere gli articoli degli altri utenti, ma non può compiere altre azioni e quindi svolgere un ruolo attivo.
     
  • Collaboratore: se date a un nuovo utente il ruolo di collaboratore, sarà possibile per lui redigere i propri articoli e modificarli (solo i suoi articoli però). Tuttavia non gli è concesso di pubblicare in autonomia.
     
  • Autore: al contrario l’autore può anche pubblicare gli articoli, ma solo i propri.
     
  • Editore: questo ruolo ha diritti su tutti gli articoli. Ovviamente gli editori possono anche scrivere i propri articoli. Sono però anche responsabili di modificare e pubblicare i post degli altri utenti.
     
  • Amministratore: l’amministratore non solo possiede gli stessi diritti degli altri utenti, ma è anche responsabile della gestione del sito. Solo gli amministratori hanno la possibilità di installare i temi e i plug-in, di aggiungere gli utenti o di modificare il back end.
N.B.

Tramite l’utilizzo dei plug-in possono essere previsti altri tipi di ruoli nel back end. Grazie al plug-in WooCommerce è ad esempio possibile attribuire agli utenti anche i ruoli di “Gestore del negozio” o “Cliente”.

L’attribuzione dei ruoli è particolarmente consigliata per i team più grandi. Soprattutto il ruolo di amministratore andrebbe conferito a persone di fiducia, ritenute in grado di modificare il sito e il design con cognizione di causa: modifiche avventate dovute ad una scarsa conoscenza del funzionamento di WordPress possono paralizzare l’intero sito. 

Punto 3: impostare i temi

Alla voce del menu “Aspetto” potete aggiungere e modificare i temi. Tramite template di WordPress simili si modificano il layout e il design. Un tema influenza anche la rappresentazione del front end dei contenuti. Ogni anno WordPress mette a disposizione un nuovo tema gratuito.

Oltre ai temi forniti da WordPress, ne avete a disposizione anche innumerevoli altri forniti da altri produttori: la via più facile per trovare nuovi modelli di design e installarli è di cliccare su “Aggiungi nuovo” nella sezione relativa ai temi. Qui avete accesso al database di WordPress.org e potete filtrare i temi disponibili per funzione, colori o cercare direttamente un tema preciso. Una volta che ne avete individuato uno, potete prima di tutto farvi mostrare un’anteprima. Se vi piace il risultato, aggiungete il tema al vostro sito con un click su “Installa”. Dopo dovete solo attivarlo.

Ma non solo su WordPress trovate una grande varietà di modelli di design per il vostro sito. Infatti su Intenet ci sono molte altre piattaforme che offrono temi. Ad esempio su Themeforest, TemplateMonster o sui siti di altri fornitori sono a disposizione soprattutto dei temi premium, a pagamento, ma che consentono un design più complesso e offrono molte più possibilità di personalizzazione rispetto ai temi gratuiti. Molti sviluppatori di temi a pagamento offrono inoltre un aiuto nella configurazione e ulteriore supporto.

Per installare un tema premium di questo tipo, dovete prima di tutto comprarlo sulla piattaforma e infine scaricarlo. Potete poi installarlo sulla vostra bacheca manualmente cliccando su “Aggiungi nuovo” nella sezione “Temi”. Il pulsante corrispondente è poi “Carica tema”, dove si può selezionare il pacchetto di file sul disco fisso e installarlo.

Ora avete la possibilità di verificare tramite l’anteprima in tempo reale se il tema si abbina bene ai contenuti. Una volta che avete scelto un tema, potete ancora apportare modifiche; per questo attivate il menu di personalizzazione.

Quello che potete precisamente cambiare nel menu di personalizzazione dipende dal tema scelto: i diversi temi offrono anche diverse possibilità di modifica. In sostanza si ricorre a un editor front end. Ciò significa che potete verificare tutte le vostre modifiche direttamente nell’anteprima. È possibile anche modificare le informazioni del sito: titolo e motto del vostro sito WordPress sono già stati modificati nelle impostazioni generali, tramite il menu di personalizzazione potete aggiungere anche un logo e, cosa da non trascurare, un’icona del sito o una favicon.

Inoltre si possono regolare lo schema dei colori generali, le immagini di sfondo, i menu e i widget. Una feature molto pratica rimane però nascosta: nella barra laterale di sinistra del menu di personalizzazione si vedono in basso tre simboli. In questo modo testate il vostro design anche per i tablet e gli smartphone. Con un click su “Salva e pubblica” chiudete il processo di modifica. Ora tutte le modifiche apportate sono online e visibili anche per tutti gli altri visitatori del sito.

N.B.

Le possibilità di modifica dipendono molto dal tema. Tramite il menu di personalizzazione non si trovano tutte le opzioni, ma sono presenti in altri punti. Perciò si consiglia di cimentarsi per un po’ con il tema scelto, di modo che si possano utilizzare realmente tutte le opzioni a disposizione.

I widget sono blocchi di funzioni che vengono riempiti con i contenuti. Questi potrebbero essere semplici campi di testo o blocchi di contenuti dinamici: ad esempio un calendario, un tag cloud o la visualizzazione dei commenti più recenti. Ma anche moduli come il campo di ricerca o le maschere di registrazione si possono integrare sul sito come widget. Alla voce del menu “widget” nella tab “Aspetto” trovate tutti gli oggetti disponibili e potete ordinarli tramite drag & drop in punti precisi (barra laterale, footer, ecc.).

Se volete stabilire una struttura di menu precisa per il vostro sito con WordPress, è possibile alla voce “Menu” della bacheca. Così aiuterete i vostri visitatori durante la navigazione. Inoltre potete mettere un link alle pagine statiche o mostrare i post di categorie precise.

N.B.

Alcuni temi hanno bisogno di plug-in per poter funzionare, ma ciò sarà già indicato nella fase dell’installazione del tema.

Punto 4: installare i plug-in

Con i plug-in conferite al vostro sito con WordPress delle funzioni aggiuntive. Alla voce “Plugin” dovreste trovare già alcune estensioni. Infatti tra le impostazioni di default rientra ad esempio il plug-in Akismet Anti-Spam che vi aiuta a tenere lontana la pubblicità indesiderata dai commenti dei vostri post. Analogamente ai temi, possono essere installati altri moduli: cliccando su “Installa” si possono installare plug-in dal database ufficiale e anche inserire manualmente i file scaricati da altri siti. Delle estensioni popolari sono ad esempio Contact Form 7, che aiuta per la creazione di moduli di contatto; WooCommerce, una soluzione completa per l’e-commerce o BuddyPress, che amplia il vostro sito tramite funzioni di community.

Consiglio

Non aggiungete senza criterio dei plug-in alla vostra installazione di WordPress perché si potrebbero verificare dei conflitti software. Inoltre se installate troppi plug-in la performance generale della pagina potrebbe venire compromessa.

Proprio come i temi, i plug-in non vengono ancora utilizzati dopo essere stati installati sul Content Management System, ma la situazione cambia cliccando su “Attiva”. Le conseguenze dei plug-in sono tanto variegate quanto la loro offerta. Alcuni funzionano senza dare fastidio nel background del sistema, altri ampliano le possibilità di design del proprio sito e altri ancora creano delle proprie voci di menu, grazie alle quali si possono modificare altre impostazioni: se ad esempio siete interessati a creare un online shop, WooCommerce vi permette di gestire dalla bacheca ordini e prodotti.    

N.B.

Alcuni plug-in (proprio come i temi) sono a pagamento. Prima di utilizzare un plug-in a pagamento, fareste sempre meglio a verificare che non esistano come alternative gratuite dei plug-in con gli stessi standard qualitativi.

Punto 5: creare delle pagine

WordPress fa una distinzione tra pagine e articoli, nonostante entrambi siano simili e si basino sui contenuti. Tuttavia i post sono ordinati cronologicamente, mentre le pagine rimangono statiche. Degli esempi tipici all’interno di un blog sono le pagine “Chi siamo” e quella dei contatti. I blog di WordPress convenzionali contengono solitamente molti più post che pagine. Ma come già scritto, con WordPress potete anche creare delle pagine statiche, a cui viene attribuito un valore maggiore.

Andando su “Pagine > Aggiungi nuova” aprite l’editor. Là potete dare un titolo alla pagina e inserire il contenuto. In questo caso potete scegliere di lavorare con il codice HTML (attraverso la tab “Testo”) o di utilizzare una maschera che assomiglia ai conosciuti editor di testo: potete separare i titoli dal resto del testo, inserire grassetti, corsivi e sottolineature, aggiungere liste e citazioni o cambiare il colore del testo. Grazie all’apposito pulsante potete anche aggiungere dei file multimediali al testo. Inoltre potete integrare un tag “More” per permettere agli utenti di continuare a leggere l’articolo. Questa opzione è particolarmente interessante per gli articoli: infatti chi non volesse mostrare tutto il testo direttamente nell’homepage, può impostare che il resto dell’articolo sia visibile solo cliccando su “Continua a leggere”.

Come per la divisione di pagine e articoli, WordPress fa delle distinzioni anche con la funzione “Immagine in evidenza”. Solitamente a un post viene attribuita un’immagine che serve da anteprima per l’articolo. Per le pagine non è possibile, ma questa funzione può risultare comunque interessante, dato che alcuni temi adattano ad esempio l’immagine dell’header a quella della pagina corrente, mentre altri la mostrano in modo unitario sotto al titolo. In questo modo potete migliorare graficamente il vostro sito.

Prima di creare una pagina WordPress e cliccare su “Pubblica“, dovreste dare un’occhiata alla sezione “Attributi pagina”. Qui stabilite la gerarchia delle pagine e potete anche decidere nel dettaglio l’ordine delle pagine subordinate. Come “Genitore” WordPress indica le pagine sovraordinate. Inoltre la disposizione delle pagine si può modificare anche tramite la progettazione dei menu.

Infine potete pubblicare la vostra pagina. Prima di tutto dovreste però controllare tramite l’anteprima se il vostro sito viene mostrato come desiderato. Se non volete mettere direttamente online la vostra pagina, impostate lo stato su “Bozza” o “In attesa di revisione”. Con quest’ultimo potete indicare ai membri del team che vorreste sapere la loro opinione al riguardo. Infatti, come abbiamo stabilito nel paragrafo sull’attribuzione dei ruoli, alcuni gruppi utente non hanno affatto la possibilità di pubblicare autonomamente i propri contenuti. Tuttavia, potrebbe avere senso chiedere un feedback prima della pubblicazione.

Una volta che deciderete di pubblicare una pagina, potete stabilire l’orario di pubblicazione esatto, dato che a volte può essere sensato pubblicare pagine e post a una data e a un orario preciso. Quindi, previa impostazione, il sistema pubblica il vostro contenuto automaticamente alla data scelta. Potete anche limitare l’accesso alla pagina: impostate semplicemente una protezione con una password o limitate l’accesso alla pagina ai soli membri del vostro team.

Punto 6: pubblicare degli articoli

Il processo di pubblicazione di un articolo è lo stesso che segue la creazione di una pagina. Infatti anche qui avete a disposizione lo stesso editor. Le differenze compaiono però nella barra laterale destra: le impostazioni di pubblicazione sono ampliate tramite l’opzione “Metti questo articolo in evidenza nella pagina iniziale del sito”. Se mettete una spunta a questa voce, l’articolo verrà sempre visualizzato al primo posto, anche se ne postate uno nuovo.

Tramite le categorie e i tag gli utenti possono trovare velocemente gli articoli a cui sono interessati: in questo modo facilitate la navigazione ai vostri lettori e, a seconda del tema utilizzato, potete rendere visibili o nascondere questi elementi. In quest’ultimo caso hanno un impatto solo sulla funzione di ricerca e sulla sistemazione interna.

Entrambi i metodi di ordinamento si possono gestire con delle schermate separate: potete creare delle categorie ed eliminarle, dare dei titoli di categoria, necessari per URL esplicativi, impostare le gerarchie delle categorie e scrivere delle descrizioni per ogni categoria. Queste ultime, però, non sono sempre visibili agli utenti, perché anche in questo caso dipende dal tema in uso. Potete anche stabilire dei tag appropriati per i singoli articoli, tuttavia i tag non si possono strutturare gerarchicamente, al contrario delle categorie.

Consiglio

Se rimuovete una categoria, non eliminate allo stesso tempo i post correlati, che verranno quindi raccolti in “Senza categoria”.

Punto 7: utilizzare la Libreria Media

Nella Libreria Media salvate le immagini, i video e i file audio che potete utilizzare dopo negli articoli e nelle pagine. Per fare ciò caricate i file multimediali sul vostro server e con il drag & drop potete caricare persino più file contemporaneamente. Successivamente potete modificare questi file multimediali. Aggiungete a vostra scelta il titolo, la didascalia o la descrizione. Inoltre per le immagini dovreste inserire anche un testo alternativo che descrive sinteticamente cosa si vede sull’immagine.

Fatto

Non dovreste trascurare il testo alternativo (chiamato anche alt text) per i seguenti motivi:

  1. Alcuni browser non riescono a mostrare sempre correttamente le immagini. Al loro posto compare allora l’alt text sullo schermo.
     
  2. Le persone non vedenti navigano in rete servendosi del riconoscimento vocale. Con il testo alternativo per le immagini si può riprodurre il contenuto dell’immagine tramite il riconoscimento vocale o il display braille. Così garantite una maggiore accessibilità per il vostro sito.
     
  3. L’alt text è importante per la SEO: i bot dei motori di ricerca non possono riconoscere le immagini e fanno perciò affidamento su queste precise descrizioni.

In aggiunta anche le immagini si possono modificare tramite il back end: stabilite la porzione di immagine da mostrare e ridimensionatela di modo che la grafica si adatti perfettamente al vostro articolo.

Solo i file che si trovano anche nella mediateca possono essere integrati nel vostro sito. Ne consegue però che se eliminate il file dalla Libreria media, verrà anche eliminato dagli articoli e dalle pagine in cui è presente.

Creare il contenuto appropriato

L’idoneità dei contenuti per il vostro sito WordPress dipende molto dal vostro target e dall’effetto che volete raggiungere. I vostri lettori vorrebbero avere informazioni su un preciso tema o hanno piuttosto bisogno di informazioni concrete sulla vostra azienda? Immedesimatevi nei vostri futuri visitatori o chiedete ad amici e conoscenti! Indipendentemente dall’argomento di cui volete scrivere, valgono però alcune regole, comuni a tutti i testi dei siti.

Date informazioni!

Molti utenti non navigano in rete per passare il tempo, ma vi cercano piuttosto delle informazioni. Se volete che i lettori considerino i vostri contenuti convincenti e ritornino così a visitare il vostro sito, allora date delle informazioni e basatevi su fatti attendibili. In caso di questioni complicate cercate di fornire una spiegazione chiara e che proceda per gradi. Nel dubbio rimandate a un articolo di un altro sito. L’importante è che gli utenti del vostro sito abbiano la sensazione di aver trovato sulla vostra pagina delle informazioni preziose. Inoltre se possibile integrate dei grafici esplicativi: visivamente è molto più semplice spiegare i concetti invece che ricorrere a un testo dettagliato.

Strutturate il vostro sito!

Non solo ci devono essere le informazioni a disposizione, ma devono anche essere trovate. Perciò è decisivo che forniate una struttura sensata per i vostri testi ma anche per tutto il sito. Il tempo di permanenza dei vostri visitatori dipende molto da quanto si orientino e quindi da quanto bene si trovino sul vostro sito. All’interno di un testo i titoli, le evidenziazioni e le liste devono guidare l’attenzione del lettore sulle informazioni più importanti.

Inoltre ci si può orientare sia allo schema di osservazione chiamato F-pattern che al principio della piramide rovesciata: prendete in considerazione il modo di leggere degli utenti e strutturate le informazioni di conseguenza.

Anche per quanto riguarda la struttura di una pagina del sito è da tenere in conto che gli utenti si devono poter orientare facilmente e giungere velocemente alle informazioni desiderate. Se create il vostro sito con WordPress, il CMS vi offre già alcuni mezzi per una strutturazione chiara:

  • Creare i menu
  • Utilizzare le categorie
  • Gestire i tag e i tag cloud

Fate anche attenzione al design e al layout della pagina e assicuratevi di mantenere chiaro il vostro sito. Se esagerate con l’uso di effetti grafici potreste portare il visitatore a distrarsi e a non concentrarsi quindi sui vostri contenuti. Infatti se la navigazione è troppo complicata, la maggior parte degli utenti tende ad abbandonare in fretta la pagina.

Intrattenete!

Non è sempre facile scrivere allo stesso tempo in modo informativo e interessante, ma se ci riuscite i lettori ve ne saranno grati. È estremamente faticoso districarsi in un testo che è informativo, ma è scritto in modo mortalmente noioso. Perciò fate attenzione a presentare un buon contenuto anche in maniera ben leggibile, anche se questo non significa che all’inizio di ogni articolo dovete inserire obbligatoriamente una frase divertente per rompere il ghiaccio.

Per scrivere con il tono giusto è soprattutto importante che conosciate bene il vostro target. Si pone l’accento su forme colloquiali più serie o si può buttare lì di tanto in tanto un detto più variopinto per alleggerire il discorso? Volete dare del “Lei“ al vostro lettore o ha più senso dare del “tu”? Per chiarire domande simili, è utile orientarsi su altre pubblicazioni del settore degne di nota.

Risultano anche utili le foto, i video o le grafiche: in questo modo si riescono a chiarire meglio questioni complesse invece che affidandosi solamente al testo. Inoltre degli stimoli visivi sono una variazione piacevole per il cervello. Con una foto appropriata potete anche influenzare lo stato d’animo che dovrebbe generare il vostro articolo tra i lettori. Se create il vostro sito con WordPress, l’integrazione di immagini avviene facilmente.

Tramite l’editor WYSIWYG si possono aggiungere e sistemare in modo semplice dei file, nella stessa maniera in cui avviene con i programmi di elaborazione testo come Word. Se pianificate di utilizzare degli elementi multimediali di fornitori esterni per i vostri articoli, fate attenzione al diritto d’autore: usate solo opere rilasciate con una licenza Creative Commons che vi concede un utilizzo libero.

I prossimi passaggi: mettere WordPress in funzione

Finora avete scoperto come potete creare un sito con WordPress. Ora ci concentriamo su come gestire e proteggere la propria pagina.

Attualità

Se avete creato solo un sito statico, che ad esempio fornisce informazioni sulla vostra azienda, dovete fare attenzione che tutti i dati risultino aggiornati. Se la vostra azienda cambia sede, ampliate la vostra gamma di funzioni o modificate dei prezzi, dovreste anche aggiustarlo subito sul vostro sito Internet. Infatti i siti sono per molti consumatori il primo punto di riferimento per ricevere informazioni sulla vostra azienda.

Anche se gestite un blog o una pagina di news, l’attualità è importante. I lettori torneranno a visitare la vostra pagina solo se fornite regolarmente dei contenuti interessanti. Per tenere sotto controllo anche nel lungo periodo la pubblicazione del contenuto, è utile creare un piano di redazione. Ciò vale soprattutto se un team grande lavora alla creazione dei contenuti.

Sicurezza

Per garantire la raggiungibilità e la sicurezza del vostro sito, dovreste prendere a cuore i seguenti suggerimenti:

  • Installare gli aggiornamenti: WordPress viene sviluppato costantemente, ma ci sono anche update frequenti per plug-in e temi. Nella bacheca alla voce “Aggiornamenti” si fa riferimento a tutti i relativi update. Si consiglia di installarli perché è possibile chiudere molte falle di sicurezza grazie a questi aggiornamenti.
     
  • Creare backup regolari: non sottovalutate mai l’importanza dei backup! Un errore nella struttura può provocare un crash del sito, che senza un backup porta a molto lavoro inutile e a un’interruzione più lunga del servizio offerto dal sito. Nel backup devono essere contenuti il database MySQL, i file WordPress, tutti i file caricati della Libreria Media, oltre che tutti i plug-in e i temi. Ciò si può anche attuare manualmente, ma degli appositi plug-in possono agevolare il lavoro. Per questo scopo ci sono sia soluzioni freeware che programmi a pagamento.
     
  • Garantire una protezione con una password: WordPress è il CMS più utilizzato al mondo. Perciò è anche spesso obiettivo di molti hacker. Per non correre alcun rischio per la sicurezza, dovreste già procedere con cautela sin dalla scelta del nome utente e della password. Gli attacchi brute force che provano tutte le possibili password affidandosi alla potenza di calcolo del computer si basano spesso su nomi utente come “admin”, “test” o “wordpress”. Essenzialmente si consiglia di scegliere una password più lunga (non solo per WordPress) composta da lettere, cifre e caratteri speciali, che non hanno apparentemente alcun significato comprensibile. Per difendersi dai cyber attacchi, potete inoltre utilizzare dei plug-in come Limit Login Attempts o Wordfence Security. Così dopo un certo numero di tentativi di login non andati a buon fine viene bloccato l’indirizzo IP dell’utente in questione.
     
  • Verificare le estensioni: la maggior parte dei plug-in e dei temi per WordPress vengono messi a disposizione da sviluppatori indipendenti. Per questo motivo si dovrebbe essere consapevoli al momento della scelta dell’estensione, perché una programmazione errata o poco chiara può portare a falle di sicurezza. Potete aggirare questo pericolo basandovi su estensioni collaudate di produttori conosciuti. Nel database dei plug-in di WordPress, ad esempio, è sempre indicata la frequenza di utilizzo del software aggiuntivo e quanto sono soddisfatti gli utenti che già lo usano.
Fatto

Uno dei produttori più attivi di estensioni è Automattic. L’azienda, fondata da Matt Mullenweg (uno dei primi sviluppatori di WordPress), offre ad esempio i plug-in Akismet, WooCommerce e Jetpack, e gestisce anche Wordpress.com.

Analisi

Per ottenere il meglio dal vostro sito, dovreste tenere sott’occhio la performance e le statistiche dei visitatori. Così potete reagire velocemente ai risultati negativi e migliorare la strategia o la tecnica. Per mantenere costanti le statistiche dei visitatori, potete utilizzare Google Analytics, anche se non tutti i webmaster lo amano per via di questioni legate alla protezione dei dati personali e ricorrono perciò ad altre Google Analytics alternative.

Chi ha un sito si affida quasi sempre alla soluzione open source Piwik. Per integrare il tool Matomo/Piwikdi analisi su WordPress, c’è anche un apposito plug-in: WP-Piwik. Ma ci sono anche tanti altri plug-in che rilevano le statistiche dei visitatori.

N.B.

Non tutti i plug-in per le statistiche dei visitatori offrono soluzioni che sono conformi con le leggi europee sulla privacy. Perciò informatevi bene sul plug-in in questione prima di installarlo.

Il termine “performance“ si riferisce ai tempi di caricamento delle singole pagine del sito. La performance è importante per l’usabilità del vostro sito e perciò è anche determinante per il ranking di Google. Una performance negativa può avere diversi motivi. Su WordPress spesso sono le estensioni a provocare dei lunghi tempi di caricamento. Troppi plug-in che funzionano contemporaneamente o un tema impegnativo possono limitare la velocità.

Inoltre si può peggiorare la performance tramite estensioni programmate in modo non pulito. Rinunciate anche a file grafici troppo grandi: in particolar modo la navigazione da dispositivi mobili prevede dei tempi di caricamento più lunghi e mette a dura prova la pazienza degli utenti. Per testare la performance del vostro sito WordPress, potete anche utilizzare i plug-in o il servizio gratuito 1&1 Analisi sito web. Così scoprirete precisamente in quali punti potete ancora migliorare la vostra presenza su Internet.

Analisi sito web

Raggio d’azione

Per fare in modo che gli interessati trovino la vostra pagina facilmente, dovreste anche comparire il più possibile in alto tra i risultati di ricerca, specialmente su Google. In teoria Google vi nota anche da solo grazie ai suoi crawler, ma potrebbe volerci più tempo. Tuttavia le tempistiche si riducono se inserite nella Google Search Console l’URL del vostro sito, registrandovi con un account su Google. Anche se Google rimane sempre il motore di ricerca più importante, risulta utile inserire il proprio sito pure sugli altri motori di ricerca.

Potete aumentare ulteriormente il vostro raggio d’azione diventando attivi su altri canali: presentatevi nelle discussioni attinenti nei social network e tentate di ricevere backlink dagli altri siti. Durante il link building fate però attenzione che i vostri link provengano da siti seri e con una buona reputazione. Anche qui è importante concentrarsi sulla qualità piuttosto che sulla quantità.

Creare un sito con WordPress

WordPress è molto facile da utilizzare dopo una breve fase di orientamento: se dovete gestire regolarmente dei contenuti, un CMS è la soluzione giusta per voi. Tramite il back end potete creare, gestire e pubblicare i vostri contenuti. Grazie a innumerevoli temi e plug-in il vostro sito non apparirà neanche come un classico blog. Ma proprio i principianti raggiungono ad un certo punto un limite per quanto riguarda la progettazione e la personalizzazione. Chi dispone di conoscenze di programmazione, invece, può adattare WordPress in modo ancora più versatile: sia i temi che i plug-in si possono modificare tramite l’editor del back end anche dal codice sorgente. Tuttavia, nel caso in cui non abbiate mai lavorato con il codice CSS o PHP, è meglio che stiate alla larga da questa sezione. Infatti alterando incautamente il codice sorgente, in alcune circostanze rischiate di compromettere il vostro intero sito su WordPress.

N.B.

WordPress non è certamente la giusta soluzione per tutti. Anche con 1&1 MyWebsite avete a disposizione molti modelli di design ed è possibile impostare il proprio sito in un batter d’occhio.