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Le migliori alternative a YouTube

YouTube è il campione indiscusso tra i portali video e può tranquillamente essere definito come il leader del settore. Con oltre un miliardo di utenti, secondo i dati forniti dalla compagnia stessa, quasi un terzo di tutta l’utenza Internet naviga su YouTube. È indubbio che la piattaforma da tempo sia stata riconosciuta anche come un efficace strumento di marketing. I video sono caricabili con pochi click e tramite la generazione automatica di un codice HTML sono facilmente postabili su siti web esterni. Inoltre, dal 2010, quando YouTube e SIAE hanno firmato un accordo riguardo ai video musicali e ai proventi generati dalle visualizzazioni di questi, è diventato ancora più difficile per la concorrenza. Dunque è lecito porsi la seguente domanda: quali alternative ci sono a YouTube?

Le alternative attive a YouTube presentate in questo articolo sono cinque e sono Vimeo, Dailymotion, Veoh, Vevo e Flickr. Questi quattro servizi offrono agli utenti privati ed a coloro che li utilizzano per lavoro molte possibilità diverse, come guardare e mettere a disposizione contenuti eccezionali. Ecco qui di seguito le cinque alternative a YouTube e i loro vantaggi e svantaggi a confronto.

Dailymotion

Dailymotion è un portale video di origine francese, che rappresenta una delle migliori alternative a YouTube in termine di numero utenti, soprattutto nel suo paese di origine. Nel 2015 il servizio ha registrato una utenza attiva del 23%. Comparando a livello internazionale, nessun altro servizio raggiunge un valore simile. In Francia infatti Dailymotion si trova secondo solo a YouTube, che ha una utenza attiva del 57%. Ad ogni modo, anche in altri paesi Dailymotion si trova al secondo posto dietro a YouTube. La compagnia calcola i suoi utenti in giro per il globo attorno ai 300 milioni. Mensilmente vengono visualizzati 3,5 miliardi di video su Dailymotion. In Italia Dailymotion riceve 6 milioni di unique viewers al mese, registrando un totale di circa 65 milioni di visualizzazioni tra tutti i tipi di dispositivi.

Dailymotion punta principalmente sulle specifiche di upload: con file video fino a 2GB e 60 minuti di durata. Vengono supportati numerosi formati video e audio, così che è possibile scegliere tra file con estensione .mov, .mpeg4, .mp4, .avi e .wmv. Come codec video e audio vengono consigliati rispettivamente H.264 e AAC con un frame rate di 25FPS. La risoluzione massima possibile è 1080p (Full HD). In questo modo il portale si confà anche agli uploader più esigenti; i file di grandi dimensioni sono ben accetti tanto quanto lo è una qualità convincente dell’immagine.

Il layout, di colore blu e bianco, è semplice e comodo da utilizzare. L’ordine degli elementi è decisamente orientato a quello di YouTube, che ha il vantaggio, che anche i principianti riescono a raccapezzarci qualcosa sin da subito. Anche l’integrazione e la condivisione dei video su piattaforme esterne è semplice; con un click il codice HTML corretto viene automaticamente generato.

Ci sono inoltre ulteriori funzioni per i cosiddetti partner, i quali hanno la possibilità di guadagnare soldi con Dailymotion esattamente come su YouTube. Anche con Dailymotion si può monetizzare con i video, personalizzare il player e controllare i proventi attraverso il tool di analisi. Perciò Dailymotion è una delle migliori alternative a YouTube particolarmente per i blogger, che vogliono mettere i propri contenuti a disposizione solo a pagamento o che vogliono offrire dei contenuti premium separati. Chi ad esempio vuole usufruire della monetizzazione offerta da Dailymotion per un sito web, può sia attivare il proprio sito sia incorporare un dispositivo speciale del provider. Alcuni partner rinomati hanno già preso parte a questo programma, e tra questi vi sono ad esempio la CNN, la Süddeutsche Zeitung e la Deutsche Welle.

Anche la vasta scelta di App di Dailymotion risulta piacevole. L’alternativa a YouTube è presente con apposite App su molte Smart TV, set-top box o sulla Playstation 4 della Sony, e può essere guardata comodamente dal divano di casa. Il servizio può essere utilizzato anche da dispositivo mobile con applicazioni iOS, Android o Windows.

Vantaggi Svantaggi            
Alternativa a YouTube con un’ottimo raggio d’azione Utenza relativamente limitata            
Varie funzioni di upload              
Layout ordinato              
File video con grandezza massima fino a 2GB e durata 60 minuti              
Monetizzazione delle visualizzazioni possibile              
Applicazioni disponibili per numerosi dispositivi              

Vimeo

Vimeo è un servizio video americano fondato nel 2004, che si è specializzato in video artistici di un certo livello. Quindi non c’è da meravigliarsi che il servizio di filmmaking sia stato fondato da registi e che proprio a questi, sia privati che non, sia indirizzata la sua offerta, fornendo una piattaforma di distribuzione per le loro opere. Ad esempio qui si trovano alcuni corti, documentari e video musicali di notevole fattura. Chi è interessato a produzioni indipendenti di ogni tipo, trova in Vimeo una delle alternative a YouTube di miglior qualità. Il raggio d’azione di Vimeo arranca però chiaramente di fronte a quello della concorrenza. In Deutschland lag die aktive Reichweite im Jahr 2015 mit rund vier Prozent auf dem dritten Platz hinter Dailymotion und YouTube. Eine Nische bei der Zielgruppe mit Hang zu anspruchsvollen Inhalten hat Vimeo trotzdem gefunden.

La pretesa di essere una piattaforma di scambio creativo si riflette già da subito nella homepage: qui vengono presentati dei video curati dai collaboratori, il che trasmette subito l’impressione di trovarsi in una galleria interattiva. Di conseguenza il servizio offre ai propri utenti una generosa sezione per l’upload di video, nella quale è possibile mettere a disposizione in maniera autonoma contenuti di primissima qualità. Per questo Vimeo offre diversi upgrade dell’account, a pagamento.

Mentre con la variante base si possono caricare video fino a 500MB la settimana, con “Vimeo Plus” si raggiunge quota 5GB la settimana, e con “Vimeo Pro” addirittura 20GB, e potrete addirittura pubblicare cortometraggi con risoluzione 4K Ultra-HD. Almeno con le varianti professionali, non vi è in pratica quasi alcun limite per gli uploader. Solamente però, non appena si superano i 60FPS durante l’Upload, viene automaticamente ridotto il frame rate.

Con la versione professionale potete aggiungere fino a tre membri del team di lavoro al vostro account, adeguare il player e vendere il contenuto per l’on demand. Il 90 % dei costi di transazione è a carico del produttore. Inoltre vi è anche un ampio pacchetto con diversi strumenti, programmi di analisi e un’interfaccia utente completamente priva di pubblicità. Gli operatori commerciali ricevono fino a 5TB di spazio di memoria, tutto questo senza limitazione settimanale. Con un account di questo tipo, oltre dieci utenti possono utilizzare i tool di marketing e di workflow management oltre a quelli di analisi.

Vimeo mette a disposizione anche molti video tutorial nel suo centro assistenza, i quali offrono supporto per l’importazione dai programmi di lavorazione video più comuni, tra i quali ad esempio Quicktime, Windows Live Movie Maker o iMovie. L’orientamento “qualità invece che quantità” di Vimeo non ha molto più a che vedere con YouTube. Vimeo si rivolge soprattutto ai filmmaker professionisti, agli operatori del mondo del marketing o agli artisti in generale. Al contempo però questo significa che molte funzioni centrali di questa alternativa a YouTube per la produzione di contenuto sono disponibili solo a pagamento.

Tuttavia, anche nella versione gratuita, gli utenti approfittano di contenuti innovativi e godono di numerose applicazioni. Infatti Vimeo è disponibile per i sistemi operativi mobili quali Android, iOS o Windows. Inoltre il servizio può essere utilizzato su numerosi dispositivi e in tutta tranquillità dal proprio soggiorno di casa, come ad esempio Chromecast, Apple TV, Xbox 360 o altre Smart TV di produttori quali Panasonic, Philips o Samsung. Con Vimeo avete la possibilità di interfacciarvi con una community competente, che provvede a fornirvi utili aiuti o feedback riguardo al caricamento delle vostre opere video.

Vantaggi Svantaggi            
Contenuti di alta qualità Utenza limitata            
Particolarmente interessante per i professionisti del settore video Le funzioni più importanti sono a pagamento            
Vasti upgrade (a pagamento), che offrono strumenti e tutorial pratici              
Possibile scambio costruttivo con la community              
App disponibili per numerosi dispositivi              

Veoh

La nascita di Veoh è da ricondurre al 2005 anno di uscita della sua primissima versione, precedente addiriturra alla versione beta. Veoh ha sede in America, ma dal 2010, quando la compagnia ha rischiato la bancarotta, è diventata una società sussidiaria della Qlipso Inc. Si tratta di una piattaforma per la condivisione di video senza restrizioni particolari. Veoh dispone di un’interfaccia abbastanza semplice e completa, sebbene poco attraente. Veoh è organizzata tramite dei canali tematici che richiamano quelli delle TV on demand. Su Veoh sono inoltre disponibili diversi contenuti messi a disposizione direttamente sia da utenti privati che dagli studios. In quanto NetTV, si può accedere a Veoh con tutti i tipi di dispositivi, inclusi quelli mobili come tablet e cellulari.

L’accesso ai contenuti disponibili su Veoh è previo la creazione di un account gratuito. Su Veoh non sono possibili upgrade di alcun tipo, ma dal 2008 la compagnia ha introdotto il Veoh Web Player. Questo player permette agli utenti di scaricare i video presenti su Veoh.com e altri siti web in pochissimi click. Ma senza questo player, gratuitamente scaricabile sul loro sito web, gli utenti sono impossibilitati a guardare i video nella loro interezza su Veoh.com.

Per la condivisione di video presenti su Veoh, viene fornito un link che l’utente può copiare e incollare su un sito esterno. Coloro che utilizzano Veoh per la pubblicazione di contenuti video hanno la possibilità di personalizzare la presentazione del proprio contenuto, e organizzare la programmazione video in serie suddivise in episodi o in interi canali.

Nel corso degli anni ci sono state diverse problematiche per quanto riguarda l’utenza e il raggio d’azione di questo servizio di video streaming. Di fatti a partita dal 2008, la compagnia ha deciso di focalizzarsi sulle porzioni di mercato più interessanti ed economicamente convenienti, tagliando fuori interi paesi e continenti. Con oltre 1,3 milioni di visitatori unici mensili a livello globale, e oltre 66 milioni di visualizzazioni dei contenuti offerti (nel periodo tra fine 2015 e 2016), secondo le statistiche offerte da quantcast.com. Veoh è sicuramente uno dei maggiori servizi di video hosting che ci siano su Internet, ma rimane comunque relativamente poca cosa rispetto a YouTube.

Vantaggi Svantaggi            
Servizio gratuito Accesso a Veoh previa registrazione di un account            
Disponibile su molti dispositivi Utenza limitata rispetto a YouTube            
Poche restrizioni sull’upload di video Disponibile solo in alcuni paesi            
Presentazione del proprio contenuto personalizzabile Interfaccia poco attraente            
Interfaccia semplice e completa Necessario il Veoh Web Player per la visualizzazione dei video nella loro interezza            
Possibilità di scaricare i video con Veoh Web Player              

Flickr

Flickr vanta ben 122 milioni di utenti in 63 paesi diversi. Il milione di foto che viene quotidianamente condiviso ha portato ad un’impressionante collezione di oltre 10 miliardi di immagini, rendendo la piattaforma un’alternativa popolare a YouTube. Potrebbe risultare sorprendente che Flickr sia incluso in questa lista di alternative a YouTube, considerato che è principalmente utilizzato per la condivisione di foto. Ma a partire dall’inizio del 2008, su Flickr è possibile caricare video con un durata non superiore a 180 secondi. Questo formato è conosciuto come “long photos” (foto lunghe).

Per poter iniziare a caricare e quindi condividere i propri video, bisogna prima di tutto registrare un account gratuito, esattamente come per le foto. I video possono essere caricati in qualità HD e i formati accettati sono diversi. Gli utenti con un account base possono caricare fino a 2 video al mese, questi account dispongono di 1TB di spazio di memoria. Gli utenti che invece decidono di optare per un account professionale non hanno alcuna limitazione per quanto riguarda lo spazio di memoria, non saranno soggetti a pubblicità e possono inoltre contare su statistiche dettagliate riguardo allo stato dei propri contenuti.

Flickr non è chiaramente la piattaforma migliore per quanto riguarda i video, le funzioni sono di fatto limitate, ma gli utenti possono altresì contare su un enorme bacino utenti, il che significa che i propri contenuti potrebbero raggiungere potenzialmente un’ottima diffusione.

Vantaggi Svantaggi            
Contenuti di alta qualità Video con durata massima 3 minuti, 1GB massimo di dimensione del file            
1TB di spazio di memoria con l’account gratuito, spazio illimitato e nessuna pubblicità con l’account professionale Gamma funzioni limitata            
Praticamente ogni format video accettato              

Vevo

Con oltre 51 milioni di visitatori unici e 12 miliardi di visualizzazioni mensili, Vevo è diventato una piattaforma famosa per la promozione di video musicali e rappresenta perciò un’ottima alternativa a YouTube. Lo scopo principale di un musicista, in questo caso, è quello che il proprio video sia visto da più persone possibili, e Vevo offre ai propri utenti la possibilità di presentare il proprio video sulla pagina principale e di espandere il proprio raggio d’azione anche oltre, fornendo informazioni riguardo a voi stessi o alla vostra band (ad esempio date del tour, vendite degli album, e i profili Twitter, Facebook, ecc.).

Una volta che un visitatore clicca su un vostro video, egli viene reindirizzato alla vostra pagina Vevo dove vi sono tutti i vostri contenuti. Dopo 100 milioni di visualizzazioni, il vostro video riceverà una certificazione Vevo. A differenza di YouTube, Vevo mostra solamente video musicali, senza distrazione alcuna da altri tipi di contenuti.

Vydia.com coopera con Vevo in modo da aiutare gli artisti ad allestire un account. Generalmente sono richiesti uno o due giorni lavorativi prima che il proprio profilo venga accettato. Una volta accettato, potrete iniziare ad aggiungere video e contemporaneamente vedere quanti soldi state guadagnando, direttamente dal dashboard. Il prezzo minimo per un canale è di circa 20€ all’anno. Vevo è inoltre connesso a YouTube, il che rende disponibili i vostri video anche su quest’ultima piattaforma.

Vevo è disponibile in molti paesi e su molte piattaforme, incluse Android, Windows Phone, iOS, Apple TV, Xbox 360, ecc.

Vantaggi Svantaggi            
Possibilità di monetizzazione dei propri video Il proprio canale deve essere revisionato prima di poter caricare alcun video            
Possibilità di inserire il proprio video nell’homepage di Vevo Piattaforma a pagamento, prezzi a partire da circa 20€            
Certificazione Vevo dopo 100 milioni di visualizzazioni Alcune funzioni di upload importanti a pagamento            
Disponibile su numerosi dispositivi              

Conclusione

Questo articolo mostra come ognuna di queste alternative a YouTube abbia trovato la propria nicchia. Tutte e cinque le alternative sono valide a modo proprio e si rivolgono a target diversi con diverse strategie. Molti provider hanno deciso di giocarsi le proprie carte e sbarcare non solo sui dispositivi mobili, ma anche su tutti quegli altri apparecchi che si trovano generalmente nei salotti delle case.

Dailymotion è sicuramente il più vicino a YouTube sia per quanto riguarda il principio del servizio offerto che per l’ampiezza dell’utenza. Vimeo differisce dai propri competitor per via dell’alta qualità e dell’ambizione artistica dei suoi contenuti. Veoh serve principalmente come bacino di utenza per Qlipso Inc. e offre un servizio che assomiglia più a quello di una TV in streaming. Flickr è indirizzato maggiormente alla condivisione di fotografie, nonostante abbia ampliato la sua offerta anche alle cosiddette “long photos”. La piattaforma Vevo invece accetta unicamente video musicali, ma è anche un modo per artisti e musicisti per ottenere un riconoscimento del proprio lavoro da un pubblico più ampio.

Dunque, come anticipato nell’introduzione di questo articolo, YouTube esce decisamente vincente dal confronto con le sue alternative, ma ciò non toglie che gli utenti abbiano delle ottime alternative tra cui scegliere, in base alle proprie esigenze e preferenze.

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