Come diventare influencer

Gli influencer sono dei moderni opinionisti che lanciano le mode del momento nell’era digitale. Mentre prima erano gli attori e le attrici della tv che spingevano le persone ad acconciarsi e ad abbigliarsi come loro, se non addirittura a comprare gli stessi prodotti usati da loro, molti seguono oggi persone comuni tramite social network come YouTube e Instagram. Il termine “influencer” non descrive solo un ruolo sociale, ma è diventato ormai un vero e proprio lavoro. Infatti promuovendo in modo intelligente se stessi e proponendo una propria presenza digitale come piattaforma di marketing, questi utenti riescono a raggiungere dei guadagni di tutto rispetto. Da qui la domanda: come si diventa influencer?

Prima di tutto c’è da mettere in chiaro che non esiste la ricetta perfetta per diventare influencer, ma si tratta molto di più di avere una certa abilità unita a una buona dose di fortuna. Infine è il pubblico dei social media, “la folla”, a decretare il successo o l’insuccesso di un aspirante influencer. Quanti abbonati, like e condivisioni riceverete dipende da molti fattori, difficili da prevedere. La popolarità su Internet non è infatti programmabile. Ma come spesso accade, se vi presentate al momento giusto con i contenuti giusti sul canale giusto, la rete vi premierà con la sua attenzione e guadagnerete la visibilità necessaria per diventare influencer. Una volta che avete conquistato una fedele base di supporter, potete guadagnare grazie all’influencer marketing.

Quando si parla di “influencer” non ci si riferisce a un titolo che si acquista e poi si conserva per un determinato periodo, ma si tratta piuttosto di uno status che si mantiene presentandosi costantemente in rete e mostrando creatività. Il famigerato “momento di gloria” passa in fretta e per diventare una celebrità digitale che si trasforma poi in un potenziale influencer, dovete sempre attirare l’attenzione degli utenti. Mezzi disonesti come l’acquisto di follower sono in questo caso poco utili così come i post e i contenuti vuoti che non raggiungono il target.

Grazie ai nostri consigli imparate passo per passo come aumentare le vostre chance per diventare un influencer su Instagram o su YouTube. Prima però di addentrarci in questa questione, vi spieghiamo di cosa si parla in realtà quando si utilizza la parola “influencer”.

Influencer: definizione, categorizzazione ed esempi

Se siete degli influencer esercitate una certa influenza su un buon numero di persone. Questi “follower” ricevono tutti i contenuti che condividete: foto, tweet, post del blog, vlog e tutte le altre forme del contenuto digitale. Spesso influenzate così direttamente le abitudini di consumo dei vostri fan. Se indossate una maglietta particolare, ciò può magari ispirare i vostri follower, che vorranno acquistare lo stesso articolo.

Così non solo avete un certo potere, ma anche un po‘ di responsabilità. Infatti con quello che mostrate date il più delle volte un consiglio. Se siete ad esempio un esperto di computer, i vostri amici faranno molto affidamento su di voi e sulla vostra capacità di influenzare direttamente la scelta del produttore. Se in ufficio utilizzate una tazza divertente e i vostri colleghi vi chiedono in quale online shop l’avete comprata, state facendo pubblicità. Così diventate degli opinionisti e lanciate delle nuove mode, volenti o nolenti. I social media moltiplicano questo effetto. Tuttavia ci sono diversi tipi di influencer con i quali dovreste prendere un po’ di confidenza, se volete diventare voi stessi degli influencer.

Key Influencer

Questi influencer hanno per la maggior parte un’elevata visibilità e vengono considerati più autentici rispetto ai classici sponsor pubblicitari. I key influencer generano il proprio contenuto. Anche i blogger, gli YouTuber e i Twitch Streamer rientrano in questa categoria come le personalità famose su Instagram. Le riviste online si annoverano in parte tra i key influencer, anche se in senso ampio: il più delle volte con “influencer” si intende una persona singola, che raggiunge una parte considerevole di un determinato target, ad esempio gamer, teenager, millennials, ecc. Quando si parla di influencer si intendono spesso i key influencer.

 

Gli YouTuber sono dei key influencer molto famosi. Spesso vengono concordate con loro delle promozioni, di modo che venga pubblicizzato attivamente un prodotto. Gli YouTuber integrano ad esempio dei piccoli segmenti nei loro video in cui rimandano agli sponsor e presentano il prodotto. Potete invogliare attivamente i vostri follower o spettatori con i cosiddetti link di affiliazione, con cui possono effettuare un acquisto. Così guadagnate ogni volta che avviene una transazione.

Ciò funziona ovviamente anche su altre piattaforme. Se ad esempio fate uno streaming per un videogioco su Twitch e i vostri spettatori ne sono entusiasti, potete invogliarli all’acquisto. I produttori dei videogiochi sponsorizzano frequentemente gli streamer più conosciuti per ottenere un buon effetto pubblicitario. I famosi “Let’s Player“ ottengono spesso l’accesso ai giochi prima, di modo che possano presentarli a un vasto pubblico. Anche i produttori degli accessori di gaming si appoggiano a influencer e danno agli streamer sedie e headset per giocare. Sempre più spesso si realizzano anche delle chiare promozioni pubblicitarie, dove gli streamer integrano un link a un online shop nella loro interfaccia di streaming, ricevendo in cambio dei soldi.

Su Instagram i key influencer promuovono di più quei prodotti che si possono pubblicizzare efficacemente con immagini proprie (ad esempio vestiti e cosmetici). I famosi Instagrammer indossano spesso abiti di una determinata marca con la quale hanno stipulato un contratto pubblicitario. Ai key influencer su Instagram vengono ad esempio inviati dei prodotti gratis, che faranno vedere ai loro fan. Inoltre vengono anche pagati per i post Instagram che servono a promuovere attivamente il prodotto. I produttori beneficiano così di un effetto importante: se qualcuno risulta un esperto in un settore in cui il prodotto viene venduto, risulterà particolarmente autentico e può comunicare il messaggio pubblicitario in una maniera credibile.

I blogger e i vlogger vengono utilizzati spesso come key influencer, quando si tratta di prodotti tecnici o medici, dove è spesso difficile per i neofiti scegliere tra i singoli produttori. In qualità di blogger vi vengono ad esempio forniti dei prodotti sponsorizzati, di modo che scriviate un articolo al riguardo o giriate un video. In veste di key influencer aspirerete però sempre a rimanere autentici e a non presentarvi solo come testimonial, altrimenti potreste mettere in pericolo il vostro status. Ciò significa che potete generare anche un effetto pubblicitario negativo se il prodotto testato risulta deludente. I key influencer riescono a trovare questo difficile equilibrio tra autenticità e posizionamento dei prodotti.

Social Influencer

Questo tipo di influencer si avvicina ai classici opinionisti di tutti i giorni ma si muove in un ambiente più piccolo. I social influencer postano e commentano sui social media e vengono visti come esperti affidabili. Gli utenti sono spesso dei social influencer senza che lo sappiano: bastano solo pochi post con un effetto misurabile in termini di approvazione, commenti, condivisioni e like.

Se ad esempio scrivete un post su Facebook dove valutate un film al cinema, vi state probabilmente già comportando da social influencer. Infatti i vostri amici vedono il post e decidono di andare al cinema per via della vostra recensione. Se dopo essere stati a un ristorante valutate il locale su Google, contribuite probabilmente al successo del ristorante. Lo stesso vale quando rispondete a un tweet con un contro argomento a una recensione con cui non siete d’accordo. Tutti questi tipi di microcomunicazione trasformano giornalmente migliaia di utenti in dei social influencer senza intenzioni commerciali.

Se volete diventare degli influencer, per guadagnare con le promozioni il vostro scopo sarà soprattutto quello di diventare key influencer. Tuttavia la maggior parte dei key influencer comincia il suo percorso come social influencer. Identificate da soli con quale tipo di post nei social media ottenete gli effetti migliori. Postate regolarmente videogiochi che vi piacciono e da questi post nascono delle accese discussioni? Allora come prossimo passo dovreste prendere in considerazione di aprire un blog per i videogiochi o un canale YouTube. Vi mostrate su Instagram con vestiti insoliti e ricevete molti like e commenti? Forse la strada per diventare una blogger di moda è già tracciata per voi. Potete utilizzare il ruolo di social influencer come trampolino di lancio per diventare key influencer, puntando sui vostri punti di forza.

Peer Influencer

I peer influencer vanno a riempire il vuoto tra i key e i social influencer. Sono degli opinionisti social e dimostrano spesso di essere degli esperti in un campo preciso e hanno un raggio d’azione maggiore rispetto ai tradizionali social influencer. Inoltre i peer influencer vengono sponsorizzati dalle aziende, ad esempio con prodotti gratis e in molti casi diventano dei partner commerciali. I produttori impiegano anche dei dipendenti come peer influencer.

In qualità di peer influencer vi siete già affermati come esperti in un determinato campo e i vostri contenuti vengono già ricompensati con interazioni come like e condivisioni a tre cifre. Vi differenziate dai semplici social influencer, in quanto influenzate consapevolmente altre persone e promuovete determinati prodotti perché ne siete convinti. In questa veste non guadagnate ancora, ma potete già stipulare dei piccoli accordi con determinate aziende per ricevere dei prodotti gratis che in cambio promuovete.

Una volta che la vostra carriera digitale è stata avviata, è realistico poter pensare di diventare key influencer. Non appena avrete un raggio d’azione più ampio, venendo considerati in generale degli opinionisti nel vostro campo, riceverete di conseguenza delle offerte migliori. Potete immaginarvi l’ascesa a key influencer come un cerchio in crescita che amplia sempre più le cerchie sociali di influenza.

Il problema della pubblicità occulta

Nel 2017 l’Antitrust aveva pregato i principali influencer italiani di contrassegnare la pubblicità come tale. In questo modo vi è una maggiore trasparenza e si evita di inserire pubblicità occulta, informando così i consumatori se gli vengono presentati dei contenuti commerciali. Il confine tra un consiglio personale e la pubblicità non è però sempre chiaro tra gli influencer ed è a volte difficile classificare univocamente i contenuti come commerciali.

In tv la pubblicità viene ad esempio segnalata adeguatamente con un intervallo pubblicitario, mentre nei giornali si trovano spesso dei riquadri appositi e anche su YouTube viene indicata con la dicitura “annuncio”. Un post su Instagram dove un influencer si presenta con un capo d’abbigliamento di un determinato brand è meno inequivocabile. La maggior parte delle volte gli influencer segnalano i post commerciali su Instagram ad esempio linkando al produttore che promuovono o inserendo hashtag come “#pubblicità” o “#sponsorizzato da”. Non c’è però una legge chiara per sapere come gestire la pubblicità sui social media. Non sembra che gli hashtag abbiano la stessa valenza di un chiaro contrassegno con “annuncio” e non sempre vengono comunque inseriti.

Se gli influencer segnalano la pubblicità troppo chiaramente, si rischia di perdere gran parte dell’autenticità voluta. È proprio il punto di forza dell’influencer marketing che chi pubblicizza qualcosa risulti credibile per il suo target e il posizionamento di prodotti commerciali passi meno come pubblicità classica, ma appaia piuttosto come una raccomandazione di un buon amico o di un esperto. In altre parole: posizionare la pubblicità occulta in modo intelligente fa parte del concetto alla base di un influencer marketing efficace. Se volete diventare degli influencer, dovreste sapere come comportarvi con la pubblicità e rimanere anche aggiornati sulle questioni legali per evitare inconvenienti. Se volete fare il salto e diventare un influencer commerciale, dovete mantenere la vostra autenticità.

Come diventare influencer passo per passo

Contrariamente alla diceria che il lavoro di influencer comporti poco lavoro, è prima di tutto da mettere in chiaro che quello dell’influencer è un lavoro a tempo pieno. La mescolanza di produzione dei contenuti e autopromozione richiede oltre a un’elevata produttività anche una buona comprensione degli avvenimenti recenti, dei trend, degli sviluppi attuali e appunto del marketing. Dovete essere pronti ad acquisire nuove abilità accanto a quelle già preesistenti. Ugualmente importante è una buona dose di competenza sociale ed emotiva.

In qualità di influencer vi presentate su un palcoscenico più grande con tutte le insidie che presenta il mestiere. Allontanatevi dall’ideale dell’influencer come lavoro dei sogni e informatevi il più precisamente possibile su cosa vi attenderà se diventerete influencer su Instagram o su YouTube. Con la nostra guida passo per passo potete gettare le basi per intraprendere questa strada.

Primo passaggio: preparatevi a livello emotivo

In veste di influencer siete spesso esposti a una certa pressione emotiva. La vostra performance sarà continuamente soggetta in tempo reale a un’analisi critica (sotto forma di like, numero di follower, commenti, recensioni sui media, ecc.), visto che il target risulta molto sensibile anche alle più piccole variazioni. Come la fama arriva velocemente, può anche dissolversi altrettanto celermente e dato che vi muoverete principalmente sui social media, dovete saper gestire i feedback positivi e negativi. Infatti avrete probabilmente molti fan che vi motivano, ma anche molti “hater” che dietro la maschera anonima di Internet abbattono la loro opinione su di voi, nei casi più estremi sotto forma di shitstorms.

Come influencer voi siete il prodotto più importante. A seconda del campo in cui vi muovete, dovete più o meno rassegnarvi che il lavoro e la vostra vita privata sono difficili da separare. Se ad esempio gestite un profilo Instagram in cui vi presentate come una persona moderna e indipendente, i vostri follower seguiranno anche le vostre attività sulla piattaforma e sugli altri social network.

Se mettete un like a un post di Instagram con l’immagine di una bistecca, non dovete meravigliarvi se perdete alcuni vostri follower perché sono vegetariani. Ovviamente questo è un esempio innocuo. Siate però consapevoli che ogni azione ha delle conseguenze, buone e cattive. Non tutti riescono a gestire questo stress psicosociale. Aiuta tenere a mente che non si può accontentare tutti, persino in rete.

Molti influencer falliscono anche nel tentativo di commercializzare il proprio lavoro. In un attimo potrete essere accusati di esservi “venduti” (in inglese “selling out”) e in questo caso una parte dei vostri follower vi abbandonerà. Non appena promuovete qualcosa di diverso da voi stessi, la vostra autenticità ne risentirà. In qualità di influencer dovete gestire i successi così come le delusioni e inquadrare il tutto correttamente.  Dovete analizzarli obiettivamente e tirarne delle preziose conclusioni. Come influencer non influenzate solo altre persone, ma vi lasciate anche influenzare consapevolmente. Dovete essere assolutamente consapevoli di questo doppio effetto.

Consiglio

Non ponetevi solo la domanda: “come divento influencer (su Instagram/su YouTube)?“, ma anche quella: “perché voglio diventare un influencer?”. Prendete confidenza con questo ruolo, se volete presentarvi come dei professionisti.

Secondo passaggio: identificate i vostri punti di forza e i vostri interessi

Come influencer avete la capacità di richiamare l’attenzione delle persone su di voi. Siete un bravo fotografo? Sapete scrivere bene o creare grafiche? Magari vi siete già esercitati con i vari media e sapete come produrre un buon video. Nella vostra cerchia di amici vi fate notare con il vostro stile nel vestire e venite considerati degli esperti di moda o i vostri scherzi sono sempre molto originali e fate ridere facilmente chi vi sta intorno. In ogni caso le vostre chance aumentano notevolmente se venite giudicati come persone carismatiche. Inoltre aiuta un certo grado di bella presenza, soprattutto in presenza di un target giovane e nei media visivi.

I campi di interesse sono ugualmente importanti. Solo se siete interessati davvero a una tematica, avete la possibilità di puntare all’autenticità e di agire come influencer in questo settore. Seguite giornalmente le ultime uscite musicali e condividete volentieri la vostra opinione al riguardo con altre persone? Allora diventare blogger di musica è il passo più logico. Vi piace viaggiare e scattate foto che riscuotono successo tra i vostri amici? Un profilo di Instagram o un blog di viaggi potrebbe farvi avere visibilità oltre la vostra cerchia di amici.

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I punti di forza e gli interessi di un influencer digitale rispecchiano quelli della persona nella vita reale. Non in ultimo il desiderio di far diventare un hobby un lavoro rende il mestiere di influencer così allettante. Pensate però al fatto che quando un hobby diventa un’attività commerciale, perde anche parte della propria attrattiva, poiché assume i contorni dell’obbligatorietà che lo accomuna a qualsiasi altro lavoro. Valutate perciò se i vostri interessi e i vostri punti di forza sono uno stimolo capace di perdurare anche una volta trasformato in business.

Terzo passaggio: prendete confidenza con la concorrenza

Non appena avete scelto un campo (moda, tecnica, musica, ecc.) e vi siete fatti un’idea generale di quello che volete fare, vale la pena in ogni caso di dare un’occhiata alla concorrenza. Gli influencer non devono combattere per accaparrarsi follower come se fossero una risorsa limitata, perché si possono anche seguire più influencer. Tuttavia è difficile invogliare gli utenti a seguirne altri se questi non offrono nulla di nuovo. Perché le persone dovrebbero seguirvi se ricevono già gli stessi contenuti da altri influencer, possibilmente in una qualità superiore?

Date un’occhiata alle buone idee degli altri influencer e tentate di scoprire cosa manca sul mercato. Scarseggiano delle determinate informazioni tra gli influencer che lavorano nel vostro campo? Manca un certo stile nella presentazione dei contenuti? Un determinato gruppo di persone è sottorappresentato? Trovate quindi una caratteristica peculiare che vi distingue dagli altri. In sintesi, controllate la concorrenza e valutate come potete differenziarvi dagli altri.

È altrettanto utile quando si fa la ricerca di imbattersi nelle controversie della concorrenza. Se sapete che cosa è già andato storto agli altri influencer nel vostro campo, evitate proprio questi errori. Studiate il rapporto degli altri influencer con i loro follower e controllate come si comportano con i post sponsorizzati.

Quarto passaggio: scegliete il mezzo e la piattaforma principali

Soprattutto se siete degli influencer ambiziosi, dovreste concentrarvi inizialmente su un mezzo. Volete avviare un blog, diventare un influencer su Instagram, gestire un canale YouTube o creare un podcast? Spesso è però efficace collegare i molti social media tra di loro e i key influencer dovrebbero senz’altro farlo. Dovreste comunque stabilire una piattaforma e un mezzo per potervi concentrare meglio sul vostro lavoro. Se tentate sin da subito di essere onnipresente su tutte le piattaforme più popolari, finirà per risentirne la qualità dei singoli contenuti. Inoltre le diverse piattaforme funzionano per la maggior parte in modo diverso. Perciò dovreste evitare di sovraccaricarvi.

Quinto passaggio: informatevi sul target

Come influencer vi rivolgete direttamente a un determinato target. L’influencer marketing è perciò così amato, perché il raggio d’azione dei rispettivi contenuti sponsorizzati possono essere valutati bene. Infatti un brand di moda parte dal presupposto che un post di Instagram sponsorizzato verrà visto dalle persone interessate di moda, che sono propense a comprare il giorno stesso. Ma non solo per la commercializzazione (successiva) dei contenuti è importante che vi intendiate con il vostro target che reagisce anche molto meglio ai relativi trend nel vostro campo.

Il metodo più semplice è fare parte del proprio target. Ciò significa concretamente che seguite anche gli altri influencer, che sono già ben saldi all’interno del vostro target. Riprendendo i trend che sorgono nel vostro campo e che vengono consolidati dagli influencer, i vostri post acquistano rilevanza. Tuttavia non dovreste copiare solamente un trend attuale, ma aggiungergli un aspetto nuovo e interessante. Solo così emergerete dalla massa e verrete visti dal vostro target come un arricchimento.

Un esempio famoso qualche tempo fa è stato il fidget spinner. L’amato giocattolo era così in voga che molti influencer hanno seguito questo trend e l’hanno trasformato in qualcosa di simile a un meme. Presto si è cominciato a vedere il fidget spinner collegato con lo sport e la moda, ma anche gli animali domestici e questo strumento sono stati combinati tra di loro, per sfruttare a proprio vantaggio questo trend.

Una volta che i gadget sono scomparsi velocemente, anche gli influencer se ne sono allontanati. Quelli che poi hanno diffuso sempre i contenuti con i fidget spinner sono passati in fretta di moda e hanno dovuto fare i conti con una perdita di follower e di rilevanza. Sulla base dell’eccitazione che ha ruotato intorno ai fidget spinner scoprite quanto è importante analizzare continuamente il target.

Sesto passaggio: attivate il vostro ambiente sociale e digitale

Una volta che sapete da dove cominciare, il successo arriverà solo dopo un po’ di tempo. Raramente lascerete il segno al primo tentativo. Vi potreste immaginare la strada per diventare influencer come un processo lungo e frastagliato più che come un percorso preimpostato da social a peer fino a diventare key influencer. L’importante è che produciate e condividiate regolarmente dei contenuti. Prima di tutto bisogna testare il campo con questi contenuti.

Probabilmente siete già presenti online in qualche modo, anche se questa presenza sul web si limita per ora a una ristretta cerchia di conoscenti. Testate questo campo sociale già dato con contenuti mirati sensazionalistici. Condividete le vostro foto, video, articoli, ecc. con amici, conoscenti e colleghi e consigliate i vostri contenuti miratamente a quelli che considerereste come genuinamente interessati. Nel migliore dei casi queste persone dispongono già di un raggio d’azione notevole. Potete ingrandire la vostra cerchia di influenza solo se i vostri contenuti vengono diffusi nuovamente e diventano “virali”.

Anche nella vita reale potete lavorare per il successo dei vostri contenuti. Promuovete attivamente il vostro blog, il vostro canale o il vostro profilo, ad esempio nella vostra cerchia di amici o in ufficio. Ovviamente dovreste evitare di essere troppo insistenti. Interrogatevi concretamente sull’opinione della persona coinvolta e includetela direttamente. Più conoscete una persona, più sarà prezioso il feedback ottenuto. Dato che l’autenticità è così importante per il lavoro di influencer, una persona che vi sta vicino può valutare al meglio quanto la vostra presenza digitale si sposi con la vostra personalità.

Infine valutate criticamente i vostri contenuti. Quali sono i post, le foto, i video, ecc. che hanno avuto un buon impatto e quali non l’hanno avuto? Quali contenuti hanno attivato di più e hanno coinvolto maggiormente i vostri amici e conoscenti? Con un test sul campo ottenete delle preziose informazioni sui punti forti e deboli, e potete quindi correggerne il corso o concentrarvi sul tipo di contenuti che ha avuto maggiore successo.

Settimo passaggio: interagite con i vostri follower

Non appena avete creato una solida base di follower, dovete prima di tutto mantenerla e poi ampliarla. D’ora in avanti non è solo importante inviare contenuti costantemente, ma è da ricercare anche il dialogo costante con i follower. Prendete parte attivamente alle discussioni che ruotano attorno ai vostri contenuti. Visitate o abbonatevi anche ai profili di alcuni dei vostri follower, non solo per farvi un’idea delle persone che vi seguono, ma anche per ampliare la vostra rete personale.

Come influencer create il nucleo di una community, tuttavia ci si attenderà da voi una certa accessibilità e vicinanza. Al contrario dei classici media come i giornali e la tv, gli influencer sono infatti dei produttori di contenuti dinamici e interattivi. I vostri contenuti non compaiono né secondo una precisa tabella di marcia né si possono separare dalla vostra persona. Per questi motivi molti follower cercano un rapporto quasi sociale con gli influencer che diventano un misto tra celebrità, giornalisti e amici. Interagendo con i vostri follower rimanete fedeli ai principi: più vicini di una celebrità, più autentici di un testimonial, più professionali di un amico.

Ottavo passaggio: collegatevi con altri influencer

Come influencer avete sempre concorrenza; cercate però di conquistarvi l’attenzione dei vostri follower. Ciò non significa che stringere un rapporto di lavoro o amichevole con un altro influencer è superfluo. Infatti l’attenzione su Internet non è una risorsa limitata, dato che una persona può seguire diversi influencer. Gli influencer si possono supportare l’un l’altro o presentare anche dei contenuti in comune, cosa che nel migliore dei casi riunisce insieme entrambi le basi di follower, facendo una buona pubblicità.

130 Martin Garrix si VOLAAAAAAA!

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Un altro vantaggio è che gli influencer possono imparare l’uno dall’altro, per esempio per quanto riguarda le tecniche di produzione per i contenuti (la tecnica del suono nei vlog, le tecniche fotografiche, ecc.). È anche più facile seguire i trend attuali, se la rete di informazioni viene ampliata tramite un rapporto amichevole o di lavoro con un influencer. Dal punto di vista commerciale gli influencer con cui siete amici possono raccomandarvi alle aziende o fornirvi degli indirizzi importanti e dei numeri di telefono. In ogni caso il consiglio di un esperto è sempre prezioso.

Nono passaggio: promuovetevi attivamente e in modo intelligente

Vi siete affermati come influencer e disponete di una base di follower di almeno quattro cifre? Vi siete specializzati in un campo in cui trattate di prodotti in una forma in particolare? In questo caso il più grande passaggio è almeno in parte quello della commercializzazione dei vostri contenuti. Per questo non dovreste mai diventare una pura piattaforma pubblicitaria, bensì pubblicare ancora in gran parte dei contenuti non commerciali.

Gli influencer di successo che si adattano come testimonial vengono di solito contattati da aziende rilevanti. La maggior parte delle volte i primi accordi si mantengono di piccole dimensioni. Vi vengono inviati dei prodotti gratis di modo che questi compaiano tra i vostri contenuti in una forma qualsiasi. In base al vostro raggio d’azione vi vengono offerti dove possibile dei veri contratti pubblicitari con i quali potete infine guadagnare. Non c’è in questo caso nessun criterio di orientamento, come un numero minimo di follower.

A partire da quale raggio d’azione venite presi in considerazione per un contratto pubblicitario come key influencer dipende anche dal vostro campo, dalla concorrenza, dalla piattaforma principale e da una valutazione personale. Gli online marketer investono negli influencer spesso arbitrariamente, basandosi su speculazioni soggettive: se qualcuno del settore crede che siate un nuovo fenomeno, si può ottenere un improvviso successo. Può anche succedere che veniate ignorati nonostante un raggio d’azione considerevole.

L’autopromozione è una capacità che richiede oltre all’esperienza e alla competenza anche talento. Gli influencer che si vorrebbero autopromuovere falliscono spesso per i motivi seguenti imbattendosi in questi ostacoli:

  • gli influencer ambiziosi vengono presi raramente sul serio. Non ogni settore è completamente arrivato nell’era digitale e molti promoter sottostimano ancora il raggio d’azione e le possibilità focalizzandosi sul target dell’influencer marketing. Anche la fama degli opinionisti non è delle migliori: ci sono troppi utenti che si autoproclamano influencer che non vanno mai oltre lo status di “social” e di “peer”. Gli influencer che si rivolgono troppo prematuramente o in maniera troppo poco professionale alle aziende vengono spesso ignorati e classificati come principianti. In casi estremi questi errori vengono resi pubblici, cosa che può danneggiare considerevolmente la fama dell’influencer.
     
  • C’è troppa concorrenza agguerrita. Le aziende che hanno già stipulato alcuni contratti pubblicitari con gli influencer, hanno bisogno di argomenti solidi per metterne a contratto un altro. Perché dovrebbe un’azienda promuovere i suoi prodotti tramite un influencer che ha senza ombra di dubbio meno raggio d’azione rispetto a quelli con cui collabora già? Un errore frequente di un ambizioso influencer è quello di rivolgersi subito alle aziende più popolari di un settore sopravvalutandosi. All’inizio è utile contattare le aziende e le marche più piccole per poi cominciare la propria scalata verso l’alto. Molti influencer ambiziosi mirano inizialmente troppo in alto e finiscono per cadere altrettanto in basso.
     
  • La base di follower punisce il passaggio verso la commercializzazione. Questo punto si è un po’ raffreddato, perché nel frattempo viene perdonato ai produttori di contenuti su Internet un certo grado di commercializzazione (in fin dei conti “anche loro devono mangiare in qualche modo”). Tuttavia commercializzarsi presuppone sempre un rischio. Quanto è alto dipende dal rispettivo campo e dalla piattaforma. Ad esempio agli YouTuber verrà perdonata più facilmente l’integrazione della pubblicità rispetto ai blogger che hanno inserito troppo presto pubblicità pop-up o video ad tra i loro contenuti. In qualità di influencer dovete sempre fare attenzione a conservare la vostra autenticità e integrità. Se ad esempio valutate un prodotto sponsorizzato e lo lodate in modo troppo entusiastico, i vostri follower non vi crederanno più e darete l'idea di essere stato "comprato". Devono perciò essere concordate delle determinate promozioni pubblicitarie, di modo che i vostri contenuti siano soggetti al minor numero possibile di condizioni e la vostra libertà creativa rimanga invariata.

Decimo passaggio: pubblicate regolarmente

Come influencer raggiungete l’effetto desiderato se comparite regolarmente nei feed dei vostri follower. Solo se mostrate una presenza continua potete mantenere costante la vostra base di follower e farla persino crescere. Quello dell'influencer è un lavoro a tempo pieno e difficilmente potrete staccare completamente per farvi una vacanza. Pubblicate i vostri contenuti frequentemente evitando però post superflui che potrebbero passare per spam. Così riuscite a gestire il "content flow" più importante, altrimenti molti dei vostri follower vi abbandoneranno.

Anche il content flow dipende dal campo, dalla piattaforma e dal target. I profili Instagram dovrebbero essere aggiornati con nuovi contenuti almeno una volta al giorno, mentre in media gli influencer su YouTube caricano un video circa due o tre volte a settimana. In questo caso dipende ovviamente dal grado di attenzione necessaria per i vostri contenuti, da quanto risultano "snackable": se ad esempio pubblicate solo immagini su Instagram che vengono viste nel giro di pochi secondi, difficilmente sovraccaricherete i vostri follower con più post al giorno.

Se girate dei video che durano diversi minuti, non dovreste stimolare troppo i vostri follower con molti contenuti, soprattutto non con la pubblicità.  Altrimenti gli utenti avranno difficoltà a tenere il passo con il content flow e lo lasceranno perdere piuttosto che recuperarlo. Ciò vale soprattutto se i vostri contenuti si basano gli uni sugli altri.

Per scegliere il giusto content flow è importante, oltre che una certa sensibilità, anche un'analisi del target. A seconda del tipo di follower che vi segue in media dovete pianificare una soglia di attenzione più o meno bassa. Se gestite ad esempio un podcast che si indirizza soprattutto a persone giovani e lavoratrici, i vostri video non dovrebbero superare la mezz'ora, così potete pensare che i follower ascoltino i vostri podcast mentre vanno al lavoro o durante la pausa pranzo.  A questo scopo è anche utile se il podcast viene pubblicato durante un giorno della settimana.

Ma il content flow dipende spesso anche da determinati eventi e condizioni della "vita reale". I blog che trattano di sport sono naturalmente particolarmente attivi essendo correlati con gli eventi sportivi, quindi vengono aggiornati soprattutto nel weekend. Gli influencer su Instagram che, ad esempio, si sono specializzati nelle escursioni hanno maggiore visibilità in estate piuttosto che in inverno. Proprio quando le circostanze rendono più difficile mantenere il proprio content flow è particolarmente richiesta la creatività.

Allo stesso modo alcuni campi richiedono contenuti il più possibile compatti. I blogger sportivi devono formulare dei testi sensazionalistici e che vanno dritti al punto, motivo per cui in questo settore sono amati soprattutto i tweet. Dato che molti sportivi sono in parte già influencer su Instagram, questo campo sulla piattaforma appare ancora più complesso. Uno sportivo professionista può inoltre molto più facilmente generare dei contenuti interessanti perché si trova direttamente sul luogo dei fatti.

Quindi concorrere con il content flow dei professionisti diventa difficile, anche perché negli ultimi anni queste persone sono sempre più attive sui social network. Infatti è comune che i giocatori di calcio postino qualcosa su Instagram dopo ogni partita. In un campo dinamico come quello dello sport si richiede che i contenuti vengano pubblicati frequentemente.

Undicesimo passaggio: ampliate il settore di influenza

La crescita è uno dei principi essenziali della nostra economia e dovrebbe giocare un ruolo anche per voi in qualità di influencer. Ovviamente a un certo punto si può essere soddisfatti della propria base di follower, ma molti influencer mirano sempre ad ampliare il proprio settore di influenza, cosa possibile ricorrendo alle seguenti strategie:

  • puntate anche ad altre piattaforme. Logicamente le basi di follower si sovrappongono sulle diverse piattaforme come Instagram e YouTube, ma ci sono anche molti utenti esclusivi che vi raggiungono solo se siete attivi su entrambe le piattaforme. Se ad esempio gestite un profilo di moda di successo su Instagram, è utile tentare di creare un vlog di moda su YouTube. Viceversa, se magari siete già un famoso YouTuber che recensisce film, allora sarà adatto condividere i vostri video nei molti diversi social network e offrire tramite le piattaforme visive come Instagram uno sguardo sul vostro lavoro, al di là dei video che producete.
     
  • Gestite i profili ufficiali sui social network come Facebook e Twitter. Anche se condividete solo i contenuti che diffondete sulla vostra piattaforma, i post e i tweet sono componenti importanti per ottenere influenza. Inoltre avete così più canali a disposizione per discussioni, like e condivisioni. In base al vostro campo è nel frattempo utile cimentarsi con Reddit e i suoi contenuti, e quindi linkare a un subreddit rilevante. Sebbene Reddit sia sicuramente più importante nei paesi di lingua inglese rispetto che in Italia, non si dovrebbe sottovalutare in ogni caso la crescente popolarità di questa piattaforma.
     
  • Rendete accessibili dei nuovi campi. Se nel vostro campo (moda, sport, cultura, ecc.) siete già affermati, dovete rimanervi in ogni caso fedeli. Molti campi di interesse si possono collegare abilmente tra di loro aprendosi a nuovi target. In qualità di blogger di moda è comune collegare i propri contenuti con lo sport, il fitness e la salute. Se su Instagram vi mostrate volentieri come un influencer attraente e attento alle mode, i vostri follower potrebbero eventualmente interessarsi a come vi mantenete in forma e a come vi abbigliate per allenarvi. In questo modo non solo vi mostrate molto eclettici, ma vi rendete anche interessanti come testimonial per i produttori di articoli sportivi. Un altro esempio sono gli YouTuber che vogliono aggiornare il canale con un nuovo tipo di contenuti o creano un altro canale. Nell'ambito del gaming è inoltre comune gestire streaming live tramite Twitch o YouTube.
     
  • Cooperate con altri influencer. Come già accennato è spesso sensato stringere collaborazioni con gli influencer in competizione con voi per raggiungere anche la loro base di follower e magari conquistarne una parte. Dato che i follower solo raramente cambiano da un influencer a un altro, ogni partner del progetto ne può beneficiare. È intelligente anche mostrarsi con infuencer provenienti da un altro campo di interessi o da uno collegato. Infatti è più probabile che raggiungiate così più follower che sono solitamente più distanti dal vostro campo.

Dodicesimo passaggio: generate nuovi introiti tramite il crowdfunding

Molti influencer guadagnano tramite i link di affiliazione, l'integrazione di pubblicità o i post sponsorizzati. Soprattutto gli YouTuber utilizzano però spesso anche le possibilità offerte dal crowdfunding, in particolare con piattaforme basate su abbonamenti come Patreon. Se pubblicate regolarmente dei contenuti è consigliabile creare una campagna di crowdfunding di questo tipo per generare altri introiti.

In cambio del loro contributo aggiornate i donatori regolarmente o, a seconda dell'importo versato, stabilite determinate ricompense di tipo immateriale (ad esempio menzione in un video) o materiale (merchandise e prodotti sponsorizzati che non vi servono più). Non sottovalutate in nessun caso l'impegno che richiedono le campagne di crowdfunding. Questo aiuto finanziario genera una crescente aspettativa e dovete interagire con la vostra community in modo molto più intenso.

Consiglio

Leggete nella nostra guida sul crowdfunding come funziona questa forma di finanziamento e prendete confidenza con le piattaforme di crowdfunding più comuni.

Tredicesimo passaggio: rimanete fedeli alla vostra linea

Raggiungete il successo nel lungo periodo solo se rimanete autentici. Man mano che la vostra influenza cresce siete facilmente tentati di aprirvi a nuovi campi e settori, adattando o ampliando i vostri contenuti. Non perdete mai di vista che cosa è determinante per il vostro successo.

Sicuramente non è una cattiva idea se siete delle icone della cosmetica su Instagram tentare di imporsi anche nel settore dell'entertainment, ad esempio con un canale YouTube. Tuttavia un passo più lungo della gamba può portare a spiacevoli conseguenze. Se siete una influencer su Instagram e cominciate a fare streaming di videogiochi su Twitch, perché vanno di moda le gamer, ciò può disorientare la vostra base di follower ed essere controproducente nel peggiore dei casi. Quindi non pubblicate contenuti che non vi interessano!

Gli influencer più amati su Instagram

In un articolo recente del Sole24Ore è stata resa nota una classifica degli influencer che guadagnano di più in tutto il mondo. Ovviamente il fenomeno è molto più diffuso negli Stati Uniti che da noi, anche se spicca al sesto posto Chiara Ferragni che con il suo impero "The Blond Salad" ha raggiunto fama internazionale e pare guadagni 12 mila dollari per un post sponsorizzato. Inoltre sono ben 40 milioni gli utenti attivi ogni mese sul suo profilo, senza contare i quasi 13 milioni di follower.

Ciò che rende popolari gli influencer è il loro modo di presentarsi che appare come autentico e affascina la fascia media della popolazione. In aggiunta gestiscono spesso più di un canale, cosa che gli permette di raggiungere target diversificati.

Si contraddistinguono inoltre per un content flow costante, visto che queste persone svolgono l'attività di influencer a tempo pieno. Perciò tutto viene studiato nei minimi dettagli per mostrare agli utenti solo ciò che si vuole davvero far vedere. I video YouTube sono girati volutamente in modo sensazionalistico e mirano in modo più o meno velato al clickbaiting invitando gli utenti a cliccare (ad esempio presentando immagini di anteprima arricchite con emoticon). Un'autopromozione di successo è anche la ricompensa per una messa in scena appropriata.

Nonostante tutto a questi influencer rimane attaccata un'aura di autenticità che abbindola ancora milioni di follower. La critica prevalente a queste star digitali di inscenarsi in modo perfetto come modelli da seguire specialmente per i giovani follower è senz'altro legittima. Il fenomeno comunque non è davvero nuovo, si è solo spostato per buona parte dai film e dalla televisione alle reti digitali. Quello che ieri erano le star dei film di Hollywood, lo sono oggi o potrebbero esserlo domani gli YouTuber e gli Instagrammer, di cui si riesce a misurare direttamente il successo grazie ai numeri. Di seguito vi presentiamo alcuni influencer italiani che sono diventati delle star grazie ai loro fan.

Chiara Ferragni

Chiara Ferragni ha cominciato la sua ascesa aprendo il blog “The Blonde Salad”, che oggi si è trasformato anche in un e-commerce. Nel 2009 si presentava così come una ragazza acqua e sapone che dava consigli di moda e posava con vari vestiti. La sua fama è cresciuta nel giro di poco tempo e anche la stampa internazionale si è accorta di lei, consacrandola così come una delle figure più influenti nel campo della moda. Ha aperto in seguito una sua linea e molti seguono ormai anche le sue vicende con Fedez, rapper e a sua volta influencer.

Oggi ha più di 13 milioni di follower su Instagram, 300 mila follower su Twitter e 1 milione di like su Facebook. Nel 2015 è entrata nella classifica di Forbes degli under 30 più influenti e ora grazie al suo progetto “The Blonde Salad” e alla sua storia d'amore con Fedez rimane ancora sulla cresta dell'onda. Non sembra quindi che il suo successo come influencer nel campo della moda sia destinato a svanire presto.

Last two days of work on set before my bachelorette in Ibiza #TheBlondeSaladGoesToBarcelona

Un post condiviso da Chiara Ferragni (@chiaraferragni) in data:

Gianluca Vacchi

Gianluca Vacchi è un imprenditore bolognese che sfoggia la sua bella vita su Instagram, dedita a feste e balli. Posta costantemente sue foto in giro per il mondo e ha fondato il brand GV Lifestyle che porta avanti sul suo profilo. È conosciuto per essere l’erede della multinazionale di imballaggi IMA e su Internet svela apertamente la sua ricchezza, ad esempio mostrando ai suoi follower il suo yacht o il suo appartamento a Miami. In sua compagnia ci sono sempre altri vip e non di rado si lascia andare in coreografie di danza che si trasformano in dei veri e propri tormentoni.

Su Instagram ha più di 11 milioni di follower e ha raggiunto ben oltre il milione di like su Facebook. Nel giro di poco tempo è così diventato un’icona di stile che si indirizza soprattutto ai giovani volendo trasmettergli un messaggio positivo: dare maggiore attenzione alla forma fisica e all’alimentazione.

Buena Vibra.... #gvlifestyle

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Mariano Di Vaio

Mariano Di Vaio è un altro fashion blogger che è partito dal basso e ha scritto la sua storia di successo sui social con le proprie forze. Tutto è cominciato quando dopo gli studi è volato a Londra, dove è riuscito a lavorare come modello, per poi dedicarsi agli studi di recitazione a New York. Poco tempo dopo ha aperto una pagina Facebook con tutti i suoi scatti e il successo è così arrivato. Le aziende hanno cominciato a contattarlo per pubblicizzare i loro prodotti e ha aperto una propria linea di moda che vende tramite e-commerce su Mdvstyle. Spesso pubblica anche foto con suo figlio e sua moglie Eleonora Brunacci, a sua volta influencer su Instagram anche se ancora in misura minore a Di Vaio.

Si presenta così come l’alter ego maschile di Chiara Ferragni che dà consigli di moda soprattutto agli uomini. Conta più di 6 milioni di follower su Instagram e più di 3 milioni di like su Facebook, senza contare le vendite generate con il suo blog, tutti fattori che lo rendono uno dei più famosi influencer in Italia under 30.

Favij

Il giovanissimo Favij, il cui vero nome è Lorenzo Ostuni, ha iniziato la sua carriera da influencer su YouTube pubblicando video mentre giocava con i videogiochi a soli 19 anni (oggi ne ha 23). È stato il primo italiano che Google ha premiato con il riconoscimento YouTube Golden Button Award. Tutto è cominciato per gioco, ma dato l’enorme seguito un’agenzia si occupa ora di aiutarlo e sostenerlo a livello professionale.

Allo stato attuale i fan su YouTube sul suo canale FavijTV superano i 4 milioni e su Instagram conta più di 2 milioni di follower, dove ha spostato il focus sulla sua vita, incarnando proprio il ruolo di influencer a tutto tondo.

The people I love.

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Clio

Tutto è nato dalla passione per il make up di Clio Zammateo, ora affermata make up artist che spopola su YouTube. È passata dal dare consigli alle ragazze italiane su come truccarsi e quali prodotti usare per farsi belle a creare una propria linea di cosmetici, avviando il progetto ClioMakeUp. L’idea del canale ha preso ispirazione dal suo soggiorno a New York (dove vive tutt’ora) vedendo come ci fossero diversi canali famosi al riguardo negli Stati Uniti e come invece non ci fosse ancora nessuno che parlasse di questi argomenti su YouTube in Italia.

Il successo non è quindi tardato ad arrivare e attualmente ha più di un milione di abbonati su YouTube, dove tutto è cominciato, e 2 milioni di follower su Instagram. Qui parla della sua vita, ma anche dei suoi prodotti acquistabili su ClioMakeUpShop.

iPantellas

iPantellas sono un duo comico famoso per le sue parodie su YouTube. I giovani Jacopo Malnati e Daniel Marangiolo hanno un passato da animatori e da lì hanno cominciato a creare i primi sketch per poi aprire un proprio canale su YouTube nel 2009. Il numero di abbonati ha superato per ora i 3 milioni e mezzo di iscritti, mentre su Instagram possono contare su ben 2 milioni di follower.

Si rivolgono a un pubblico giovane e non mancano di collaborare con altri influencer, se non pubblicizzarli come hanno fatto con il libro del collega Favij.

Frank Matano

Anche Frank Matano ha cominciato la sua carriera di comico su YouTube a soli diciotto anni, dove sul suo canale “La mente contorta” pubblicava gli scherzi telefonici fatti a vittime inconsapevoli. Dopo questo trampolino di lancio è entrato a far parte del cast di “Le Iene” e da lì ha preso parte a numerosi altri programmi tv. Senza abbandonare però completamente il web, nel 2011 è stato protagonista della serie “Lost in Google” insieme ai The Jackal, un altro duo comico.

Attualmente è impegnato in tv con “Italia’s got talent”, appuntamento che condivide sempre con i suoi follower sul profilo Instagram che sono ben un milione e mezzo, superando anche il suo canale YouTube dove sono raccolti i suoi scherzi telefonici.

Fatto in casa da Benedetta

Sebbene non sia ancora ai livelli degli altri suoi colleghi presentati qui, anche Benedetta Rossi ha ricevuto molto seguito sul suo canale YouTube dedicato alla cucina. Si cimenta da autodidatta in ricette culinarie che mostra ai suoi follower, rispondendo alle loro domande, dandogli consigli e ascoltando le loro richieste.

Oltre alla sua presenza su YouTube con quasi 700 mila iscritti, è attiva su Instagram con quasi 500 mila follower e gestisce anche un sito. La sua notorietà non è passata inosservata e ha intrapreso perciò alcune collaborazioni, tra cui una con Electrolux. Maggiori informazioni sul suo successo si ritrovano sul sito del Gambero Rosso.