Le migliori alternative a WhatsApp

Inviti a cena, messaggi di amici in viaggio o comunicazioni tra colleghi: tutte queste conversazioni si svolgono ormai su WhatsApp, che ha raggiunto nel 2016 la cifra di 1 miliardo di utenti attivi in tutto il mondo. Ma ciò non toglie che crescano le preoccupazioni nei confronti del servizio quando si parla di privacy e protezione dei dati, vista la recente richiesta dell’app di poter condividere le informazioni del proprio account con Facebook, bloccata però dal Garante per la Privacy, per poter studiare il comportamento degli utenti e attivare pubblicità mirata alle esigenze del consumatore. Il consiglio è perciò quello di passare ad un messenger più sicuro, ma quali sarebbero le alternative a WhatsApp?

Telegram

Vantaggi Svantaggi
✔ Senza pubblicità ✘ Poca trasparenza sulla struttura dell’azienda
✔ Open source ✘ Memorizza meta dati
✔ Basato su cloud, accesso possibile da diversi dispositivi ✘ Il cloud mette a rischio le misure sulla protezione dei dati
✔ Possibilità di attivare il timer di autodistruzione per i contenuti  

Telegram è un’azienda fondata dai fratelli russi Pavel e Nikolai Durov, prima conosciuti come i fondatori di VKontakte, una versione russa di Facebook. Dopo che il Cremlino ha cominciato ad imporre la sua stretta morsa sul web e Pavel Durov è stato costretto a lasciare il paese, i due fratelli hanno sviluppato l’app Telegram. Questa alternativa a WhatsApp ha sviluppato la tecnica del messenger: così Telegram si basa su cloud e ciò significa che gli utenti possono aprire facilmente i contenuti di Telegram sia da diversi dispositivi mobili sia dal proprio computer. Inoltre si possono inviare illimitatamente file di grandi dimensioni. Invece, su WhatsApp la quantità dei file ricevuti e inviati è limitata allo spazio disponibile sul dispositivo, quindi solitamente ridotta alla capacità dello smartphone.

Telegram si dimostra soprattutto un’app sicura. Infatti gli sviluppatori offrono due diversi tipi di crittografia: per tutte le chat private e di gruppo si applica una connessione protetta client-server, che cifra i messaggi durante il percorso dal mittente al server e durante quello intrapreso dal server al destinatario. Telegram ha però accesso al contenuto delle chat sul server e potrebbe teoricamente girarlo a terzi. Per questo esistono delle chat segrete dove viene applicata una crittografia end-to-end, che fa sì che solo il mittente e il destinatario possano leggere i messaggi scambiati tra di loro. In questo caso Telegram non ha accesso ai contenuti e non può perciò condividerli di sua spontanea volontà o dietro richiesta ufficiale con altre aziende o servizi per la sicurezza.

I messaggi che vengono inviati con una crittografia end-to-end, non si basano su cloud e possono quindi essere aperti solo sul dispositivo dal quale sono stati inviati o ricevuti. Inoltre nelle chat segrete c’è un’impostazione che configura l’autodistruzione dei messaggi dopo un certo periodo di tempo. Non è neanche possibile copiare i messaggi di una chat o inoltrarli e se un mittente li elimina, scompariranno anche dal dispositivo del destinatario.

In questo contesto è importante citare che WhatsApp utilizza nell’ultima versione una crittografia end-to-end per tutti i messaggi. Visto che questo tipo di codifica non è possibile per i contenuti basati su cloud, Telegram scende a compromessi per la protezione dei dati a favore di una maggiore usabilità. Molti utenti che negli ultimi mesi sono passati a Telegram, non l’avrebbero però fatto per il tipo di crittografia offerta, ma piuttosto perché l’app non fa parte di Facebook.

Ma anche con Telegram non è assicurato che l’azienda si attenga sempre agli stessi termini in merito alla protezione dei dati o che non venga mai rilevata da qualcun altro. Non per niente sono stati sollevati alcuni dubbi sulla struttura dell’azienda poco trasparente. Gli utenti che danno più importanza alla sicurezza dei dati piuttosto che ad una maggiore praticità, farebbero bene a valutare anche altre alternative a WhatsApp.

Viber

Vantaggi Svantaggi
✔ Elevato numero di utenti ✘ Software proprietario
✔ Viber Out consente di chiamare persone che non sono iscritte a Viber ✘ Problemi relativi alla sicurezza in passato
✔ Chiamate vocali HD  
✔ Crittografia end-to-end per messaggi e file  

Viber è un servizio di messaggistica istantanea, creato originariamente in Israele da Talmon Marco, Igor Megzinik, Sani Maroli e Ofer Smocha, ma poi venduto nel 2014 ad una società giapponese per 900 milioni di dollari. Rispetto alle altre app, si contraddistingue per un alto numero di utenti, cosa che lo rende un’alternativa appetibile a WhatsApp.

L’offerta di Viber è particolarmente variegata e permette, senza registrarsi ma solo inserendo il proprio numero di telefono, di effettuare chiamate vocali di alta qualità, videochiamate, inviare messaggi di testo, foto e condividere luoghi con altri utenti Viber, il tutto ovviamente gratuitamente. Grazie alla funzione aggiuntiva Viber Out è possibile anche contattare tutti gli altri utenti che non usano Viber, semplicemente acquistando un credito e riuscendo a fare comunque chiamate ad un prezzo vantaggioso. Non ci sono costi, invece, per chiamate effettuate tra utenti Viber, sia che ci si connetta da una rete WiFi o che si sfrutti la connessione 3G.

Ancora, con questa app è disponibile la sincronizzazione automatica dei contatti, dove vengono anche distinti quelli presenti su Viber. Recentemente l’app non solo si è affermata come servizio VoIP, ma ha introdotto anche una sezione dedicata ai giochi e la Public Chat (chat pubblica), che consente di rendere pubblici i messaggi pubblicati per l’occasione, seguibili da altri utenti; solo quelli che sono invitati a prendere parte alla discussione possono però partecipare attivamente, tutti gli altri si limitano a seguire i commenti pubblicati.

Viber funziona su ogni piattaforma ed è ora dotato di una crittografia end-to-end, che protegge lo scambio di messaggi nelle chat private e in quelle di gruppo (sono ovviamente escluse le chat pubbliche). In passato la mancanza di questa protezione aveva sollevato alcuni dubbi in materia di privacy e, malgrado la situazione sia ora migliorata, rimane sempre aperto il discorso della memorizzazione dei dati su server, infatti mancano funzioni di autodistruzione, offerte invece da Telegram.

LINE

Vantaggi Svantaggi
✔ Crittografia end-to-end ✘ Software proprietario
✔ Backup ✘ Nessuna funzione di autodistruzione dei messaggi
✔ Feature timeline come sui social network ✘ Qualità delle chiamate VoIP non altissima
✔ Chiamate di gruppo fino a 200 persone  

Line è un’app di messaggistica istantanea per tutti i dispositivi (anche Blackberry) e disponibile su tutti i sistemi operativi. È stata creata nel 2011 in Giappone dalla Naver Corporation ed è stata successivamente lanciata anche in altri paesi, tra cui l’Italia, dove la sua popolarità è cresciuta sempre più, tanto da far pensare che in futuro potrà dare del filo da torcere a WhatsApp. Nel 2015 l’azienda ha affermato che sono stati raggiunti i 700 milioni di utenti attivi in tutto il mondo.

LINE permette di inviare messaggi privati e di gruppo, oltre che effettuare chiamate e videochiamate, sempre in modo gratuito. Se paragonato a Viber però, la qualità delle chiamate è inferiore, mentre recupera punti sul fronte usabilità con la sua idea di avvicinarsi maggiormente alle funzioni di un social network, grazie alla timeline, dove compaiono gli status condivisi dai propri contatti su LINE. Un’altra opzione interessante è quella offerta con Keep dove è possibile salvare messaggi, foto e video.

A differenza delle altre app presentate qui, LINE ha creato un vero e proprio universo di app che vanno ad integrarsi al servizio principale. Tra queste ci sono “Popcorn Buzz” che consente di effettuare chiamate di gruppo fino a 200 persone, “LINE HERE” per condividere la propria posizione in tempo reale con i propri contatti, “LINE Camera” per aggiungere filtri e diversi effetti alle proprie foto (si può scegliere tra più di 5000 funzioni), “LINE Greeting Card” per feste e inviti, “LINE SnapMovie” per modificare e migliorare i video dopo la registrazione, “LINE PLAY” che offre la possibilità di chattare e giocare con i propri amici, analogamente alla sezione giochi di Viber, e tante altre. Tutte queste app aggiuntive sono disponibili però solo per iOS e Android, mentre “LINE Antivirus” per proteggere i propri dati da malware e altri tipi di virus, è presente solo su Android.

Sul fronte sicurezza, è stata recentemente integrata la crittografia end-to-end per tutte le chiamate, videochiamate, chat di gruppo e private, ma non sono presenti funzioni di autodistruzione dei messaggi o blocchi dello schermo con PIN, cosa che la fa apparire meno sicura rispetto a Telegram o Threema (v. sotto).

LINE risulta quindi un’alternativa interessante a WhatsApp perché non solo mira a fornire i classici servizi di un’app di messaggistica istantanea, ma si avvicina anche alle features offerte dai social network, cosa che potrebbe catturare l’attenzione di un target più ampio. Dal punto di vista della sicurezza, ha ancora un po’ di strada da fare rispetto alle più sicure Telegram e Threema, ma le batte in termini di diffusione e numero di utenti attivi. 

Threema

Vantaggi Svantaggi
✔ Cifratura migliore di WhatsApp ✘ Software proprietario
✔ Pratica funzione per creare sondaggi ✘ Meno utenti rispetto ad altre app
✔ Nessuna pubblicità ✘ A pagamento
✔ Blocco schermo con PIN ✘ Chiamate non effettuabili
✔ Sede dell’azienda in Svizzera  

Threema è un messenger svizzero. Come la maggior parte delle alternative a WhatsApp, Threema dimostra di essere molto sicura durante il trasferimento dati e utilizza per tutti i messaggi una crittografia end-to-end (come anche WhatsApp). In più, i messaggi vengono eliminati dal server non appena sono stati trasmessi. Su Threema i gruppi e le liste di contatto vengono gestiti solo sui dispositivi mobili e non vengono trasmessi al server. Se Threema sincronizza i contatti prendendoli dalla lista di contatti del vostro smartphone, questi vengono trasmessi al server in forma anonima. A differenza di WhatsApp, Threema non salva meta dati e non comunica quindi le informazioni relative al messaggio (mittente, destinatario, ora di invio e ricezione, ecc.). Questa alternativa a WhatsApp prende quindi molto più seriamente la protezione dei dati degli utenti rispetto alla concorrenza. I server di Threema si trovano in Svizzera e sottostanno alle rigide disposizioni di protezione dei dati vigenti sul territorio svizzero.

Oltre ad una particolare attenzione alla privacy degli utenti, Threema dimostra anche di avere altre funzioni utili, come ad esempio la possibilità di creare sondaggi, con cui gli utenti possono semplicemente inviare delle scelte a cui dare il proprio assenso. Quindi una domanda ad un gruppo di amici per capire ad esempio dove vedersi la sera, non porta più a diverse risposte, perché agli interpellati viene dato sin da subito un numero preciso di opzioni tra le quali scegliere. Inoltre Threema offre una funzione di blocco schermo con PIN per le chat private.

Il problema che potrebbe sorgere con Threema non è solo la presenza di pochi iscritti, come nel caso delle altre alternative a WhatsApp, ma anche il fatto che l’app è a pagamento. Si possono ottenere una o più licenze sull’App Store o sullo shop di Threema pagando una piccola somma. Una particolarità è che sullo shop di Threema si può pagare con PayPal o con bitcoin.

Maggiori informazioni sull’app si trovano nella pagina descrittiva dell’App Store di Apple

Signal

Vantaggi Svantaggi
✔ Open source ✘ Disponibile per iOS a partire da iOS 8
✔ Autodistruzione dei messaggi ✘ Meno utenti rispetto ad altre app
✔ Blocco schermo con PIN ✘ Nessuna funzione di backup
✔ Possibili anche chiamate crittografate  
✔ Non memorizza meta dati  

Signal è come ogni alternativa a WhatsApp meno conosciuta, al contrario dei suoi sviluppatori che godono di una certa fama. Open Whisper Systems, il proprietario di Signal, fornisce infatti la base software per la crittografia end-to-end, creato con codice open source e sulla quale hanno sviluppato la loro connessione protetta anche WhatsApp, Telegram e Threema. Signal è utilizzato da Edward Snowden e perciò il team del crittografo Moxie Marlinspike, fondatore di Open Whisper Systems, gode di un’eccellente nomea nell’ambito della sicurezza IT. Open Whisper Systems si finanzia completamente tramite borse di ricerca e donazioni, non richiede così alcun pagamento ed è privo di pubblicità.

Come ci si attenderebbe dagli sviluppatori della più conosciuta tecnica di crittografia per messenger, la sicurezza impiegata su Signal è quella con la S maiuscola. Sia le chat private sia quelle di gruppo presentano la crittografia end-to-end e, come su Threema, i numeri di telefono vengono trasmessi al server in forma anonima. Tra i contro rientra il fatto che gli utenti sono costretti in fase di registrazione a condividere la loro lista di contatti con Signal, mentre su WhatsApp è opzionale, anche se evitando di dare l’autorizzazione, l’app risulta inutilizzabile, visto che non si possono inserire manualmente i numeri di telefono. Signal non memorizza i meta dati, in particolare non salva alcuna informazione relativa alla conversazione. L’unica cosa di cui è a conoscenza l’app (e che quindi salva sui suoi server) è se qualcuno utilizza il servizio.

Per motivi di sicurezza, Signal non ha alcuna funzione di backup, cosa che lo differenzia da Threema, dove gli utenti possono trasferire i loro dati con un backup da un dispositivo ad un altro con lo stesso sistema operativo, mentre per gli altri sistemi operativi c’è la possibilità di esportare singole chat. Signal offre questa opzione di esportazione solo per Android. È perciò possibile mettere in sicurezza i contenuti su un altro dispositivo anche se quest’operazione dura di più rispetto ad un backup generale. Il vantaggio è che non si corre il rischio che il backup finisca nelle mani sbagliate. Per questo motivo non è possibile fare screenshot su Signal.

Oltre al fatto di essere open source e la mancanza di una funzione di backup, Signal si differenzia da Threema per la possibilità di effettuare chiamate crittografate. Signal sembra quindi cavarsela meglio di Threema: l’app è open source, gratuita e consente le chiamate. Chi ha un vecchio iPhone devo però ricorrere a Threema, visto che Signal è disponibile per lo smartphone della mela solo a partire da iOS 8. Anche gli utenti che danno particolarmente valore ai backup o preferiscono che i server del servizio si trovino in Europa, vanno più sul sicuro con Threema.

FreeMessage

Vantaggi Svantaggi
✔ I server si trovano in Germania ✘ Memorizzazione dei meta dati
✔ Crittografia end-to-end ✘ Software proprietario
✔ Funzione di backup, accesso possibile da diversi dispositivi ✘ Memorizzazione di tutti i messaggi (cifrati) sul server
✔ Invia SMS gratuiti ai propri contatti, che non hanno installato FreeMessage ✘ Chiamate non eseguibili

FreeMessage è il messenger gratuito di 1&1, per ora disponibile in inglese e tedesco. In tutte le chat è utilizzata la crittografia end-to-end, anche per l’invio di video e foto. Gli sviluppatori promuovono una guida creata dall’azienda per la sicurezza Cure53 a riprova della sicurezza della crittografia utilizzata. Secondo questo report, FreeMessage sarebbe però in grado di salvare i meta dati, ma gli sviluppatori informano anche che hanno deciso volontariamente di impostare una funzione di backup, grazie alla quale tutti i messaggi di un utente vengono salvati in forma crittografata sul server. Ciò rende la crittografia di FreeMessage più facile da aggirare rispetto a quella di Signal, ma ha il vantaggio che gli utenti possono utilizzare il messenger di 1&1 su diversi dispositivi.

Questa scelta contribuisce ad aumentare l‘usabilità dell’app e comporta un vantaggio per gli utenti che preferiscono il comfort affiancato alla massima sicurezza. È da notare che 1&1 non ha accesso ai messaggi neanche con la funzione di backup. Per molti utenti risulta più critica la memorizzazione dei meta dati perché in genere vengono utilizzati per la valutazione del comportamento degli utenti. Per quanto riguarda la sicurezza, si può stare però certi che FreeMessage salva tutti i dati su server in Germania che seguono quindi le leggi per la protezione dei dati dell’UE. Il codice non è open source, ma può essere visionato dagli utenti interessati.

Una funzione interessante che offre FreeMessage è SMS Fallback, grazie alla quale gli utenti possono inviare messaggi ai contatti che non hanno ancora installato l’app e il tutto con un SMS gratuito. Sotto ad ogni messaggio l’app inserisce un link alla pagina di download dell’App Store e proprio questo ingegnoso metodo di promozione pubblicitaria potrebbe portare l’app, creata solo quest’anno, a fare concorrenza alle altre. Gli utenti devono però tenere presente che gli SMS non possono essere crittografati per motivi tecnici.

Le opzioni di FreeMessage sono ben strutturate e facili da utilizzare. Ci sono chat private e di gruppo, emoticon e features con le quali gli utenti possono inviare foto e girare video. FreeMessage non può ancora inviare altri tipi di file e non è possibile effettuare chiamate con l’app. Per accedervi, gli utenti possono configurare un PIN, in modo che nessuno possa leggere i messaggi sul loro smartphone. FreeMessage è quindi complessivamente un’app adatta a tutti che punta ad una buona usabilità e si basa su un buon livello di sicurezza senza dover pensare a tutte le eventualità. 

Le app alternative possono fare concorrenza a WhatsApp?

Lo svantaggio principale di quasi tutte le app alternative a WhatsApp è una minore diffusione e un minor numero di utenti. Verosimilmente saranno poche le persone che vorranno convincere tutti i loro amici a passare ad una di queste app e ad abbandonare la ben più nota WhatsApp; stessa cosa vale anche a lavoro, dove l’intero team svolge le sue conversazioni su questo famoso servizio e quindi non facendone parte si rischia di venir esclusi e perdersi qualcosa. La soluzione potrebbe essere quella di installare diversi messenger, per non dover così rinunciare all’aspetto della sicurezza. Inoltre è sempre meglio utilizzare app che non salvano meta dati così da essere più sicuri che i propri dati non finiscano, volontariamente o involontariamente, in mano a terzi; proprio questa potrebbe anche essere la chiave per convincere chi ci sta intorno a cominciare ad utilizzare un’alternativa a WhatsApp.

  Disponibile per… Crittografia Salva contatti e meta dati Numero degli utenti Pubblicità
WhatsApp Android, Blackberry, iOS (solo su iPhone), WindowsPhone, Symbian (per Nokia S40 e S60) End-to-end Circa 1 miliardo (aggiornato a febbraio 2016) Al momento no, ma possibile in futuro
Telegram iOS e Android Client-server e end-to-end (nelle chat segrete) Più di 100 milioni (aggiornato a febbraio 2016) No
Viber iOS, Android, Windows Phone, Blackberry End-to-end Sì, ma è possibile limitarne la raccolta Più di 800 milioni (aggiornato a febbraio 2016) No
LINE iOS, Android, Windows Phone, Blackberry, Firefox, Nokia Asha End-to-end 700 milioni (aggiornato a febbraio 2015) No
Threema iOS, Android, Windows Phone End-to-end Solo parzialmente: non vengono salvati dati relativi ai partecipanti alla conversazione e all’ora dell’invio e della ricezione dei messaggi 4 milioni (aggiornato a aprile 2016) No
Signal Android e iOS (a partire da iOS 8); plug-in per Chrome End-to-end No Nessun dato fornito dagli sviluppatori; scaricato da Google Playstore da un numero di utenti compreso tra un milione e cinque milioni No
FreeMessage iOS e Android End-to-end Non rilasciato No
  Open source Funzioni utili Versione desktop utilizzabile autonomamente Costi
WhatsApp No   Gratuita
Telegram Inserimento di un nome utente invece che del numero di telefono, sticker, canali, timer di autodistruzione, anteprima per i link Gratuita
Viber No Chiamate a utenti che non usano Viber con Viber Out, sezione giochi, chat pubbliche Gratuita
LINE No Timeline, giochi, chiamate di gruppo fino a 200 persone Gratuita
Threema No Possibilità di creare sondaggi No A pagamento
FreeMessage No Invio di SMS gratuiti ai contatti che non hanno installato FreeMessage, blocco schermata con PIN No Gratuita
Signal Autodistruzione dei messaggi No Gratuita